Vi ricardate qualche tempo fa vi avevo detto che con un collega avevamo fatto un sistema per controllare sia motori passo passo che in corrente continua?
Al momento il famoso Pigio sta lavorando senza sosta alla Dental School di sheffield Uk come sistema di stimolazione idrodinamica di colture cellulari………

A breve vi pubblicherò tutta la documentazione…….Ma devo trovare il tempo di scriverla!!
In questo triste momento della storia Italiana, vorrei invitarvi a riflettere su quanto scritto nel 1950 da Piero Calamandrei.
Facciamo l’ipotesi, così astrattamente, che ci sia un partito al potere, un partito dominante, il quale però formalmente vuole rispettare la Costituzione, non la vuole violare in sostanza. Non vuol fare la marcia su Roma e trasformare l’aula in alloggiamento per i manipoli; ma vuol istituire, senza parere, una larvata dittatura. Allora, che cosa fare per impadronirsi delle scuole e per trasformare le scuole di Stato in scuole di partito? Si accorge che le scuole di Stato hanno il difetto di essere imparziali. C’è una certa resistenza; in quelle scuole c’è sempre, perfino sotto il fascismo c’è stata. Allora, il partito dominante segue un’altra strada (è tutta un’ipotesi teorica, intendiamoci). Comincia a trascurare le scuole pubbliche, a screditarle, ad impoverirle. Lascia che si anemizzino e comincia a favorire le scuole private. Non tutte le scuole private. Le scuole del suo partito, di quel partito. Ed allora tutte le cure cominciano ad andare a queste scuole private. Cure di denaro e di privilegi. Si comincia persino a consigliare i ragazzi ad andare a queste scuole, perché in fondo sono migliori si dice di quelle di Stato. E magari si danno dei premi, come ora vi dirò, o si propone di dare dei premi a quei cittadini che saranno disposti a mandare i loro figlioli invece che alle scuole pubbliche alle scuole private. A "quelle" scuole private. Gli esami sono più facili, si studia meno e si riesce meglio. Così la scuola privata diventa una scuola privilegiata. Il partito dominante, non potendo trasformare apertamente le scuole di Stato in scuole di partito, manda in malora le scuole di Stato per dare la prevalenza alle sue scuole private. Attenzione, amici, in questo convegno questo è il punto che bisogna discutere. Attenzione, questa è la ricetta. Bisogna tener d’occhio i cuochi di questa bassa cucina. L’operazione si fa in tre modi: ve l’ho già detto: rovinare le scuole di Stato. Lasciare che vadano in malora. Impoverire i loro bilanci. Ignorare i loro bisogni. Attenuare la sorveglianza e il controllo sulle scuole private. Non controllarne la serietà. Lasciare che vi insegnino insegnanti che non hanno i titoli minimi per insegnare. Lasciare che gli esami siano burlette. Dare alle scuole private denaro pubblico. Questo è il punto. Dare alle scuole private denaro pubblico
Piero Calamandrei – discorso pronunciato al III Congresso in difesa della Scuola nazionale a Roma l’11 febbraio 1950
(continua…)
Mi scuso con i lettori se in questi giorni questo blog è diventato decisamente mono tematico, ma credo che il momento in cui l’Italia si sta trovando sia di una gravità mostruosa.
Dopo le manifestazini di piazza a cui numeorsissimi studenti hanno partecipato uniti per la prima volta dagli anni di fuoco (tutte le scuole e l’università), il nostro amato fasci-premier ha dichiarato quanto segue:
Basta anarchia. Il presidente del Consiglio ha poi toccato anche altri temi di attualità, dall’ordine pubblico allo scontro con il Quirinale sull’eccessivo ricorso ai decreti d’urgenza. "Gli italiani – afferma – avevano voglia di avere uno Stato che facesse lo Stato. Chi vuole occupare un’università, un aeroporto non lo potrà fare più. Basta con l’anarchia. Continuiamo in questa direzione".
"Dialogo impossibile". "Varare decreti legge – aggiunge poi il premier – non significa dittatura. I decreti legge vengono prima vagliati dal Quirinale e poi esaminati dal Parlamento che ha 60 giorni di tempo per approvarli, correggerli o bocciarli. Non è vero che stiamo portando il Paese alla dittatura".
Inoltre, il caro Tremonti ha dichiarato:
Tranquilli, le banche italiane non falliranno! Se ce ne sarà bisogno lo stato interverrà!
Allora ecco a vooi presentata la ricetta per una nuova dittatura :
- Vincere le elezioni a grande maggioranza con provvedimenti demagogici tipo riduzione ici.
- Regalare la compagnia di bandiera a degli amichetti che poi nei momenti duri ti saranno vicini
- Lobotomizzare la arte culturalmente avanzata dello stato distruggendo in modo verticale l’intero sistema della cultura e dell’istruzione
- Distruggere la ricerca, i liberi pensatori sono generalmente abili a trovare le “inculate” che il governo vende come innovazioni e grandi conquiste sociali
- Vietare ogni forma di protesta, e malmenare in stile G8 di Genova i protestanti comunisti drogati e lezzi.
- Varie ed eventuali per sembrare sempre più figo e simpatico
Ragazi: Diamoci da fare, non molliamo, aiutamo tutti i ragazzi che in questi giorni stanno occupando il Polo Carmigani di Pisa. Tutte le mattine alle 10:00 c’è la riunione id organizzazione della giornata e tutte le sere l’assemblea conclusiva alle 21:00.
Chiunque di voi abbia anche solo mezz’ora da dedicare a questa causa ci aiuti, venite, siate numerosi e contribuite……….Dite al vostra! anche banale ma ditela!!!
La legge 133/2008 sta di fatto uccidendo l’università pubblica.
Dobbiamo difendere il diritto ad una formazione di qualità e accessibile a tutti. Siamo vicini a un punto di non ritorno in quanto: i tagli ai fondi ministeriali costringeranno le università a diventare private, con un conseguente aumento vertiginoso delle tasse e la trasformazione delle università in “laureifici per ricchi”

Non pensate di esserne esenti, ognuno di noi rischia di non finire il proprio percorso di studi. Adesso è il momento di agire, prima che sia troppo tardi.
Mercoledì si decideranno le forme di protesta e mobilitazione, non perdere l’occasione per dire la tua. L’università è il nostro futuro, riprendiamocela.
Se non ora, quando?
Assemblea degli studenti
Mercoledì 8 Ottobre 9.00 – 11.00
Aula B11 – Facoltà di Ingegneria di Pisa
( e ricordo l’Assemblea dell’intero ateneo sempre Mercoledì 8 alle ore 15:00 al Polo Carmignani in piazza dei Cavallieri a Pisa)
Spesso quando si è studenti ci si lamenta di essere costretti a studiare cose inutili, furili, che si dimenticano in venti minuti successivi all’esame! Bhè evidentemente queste non sono solo idee frutto di menti stressate dai libri, menti che necessiterebbero di molta pù birra e molto meno studio.
Girellando fra i vari blog italiani ho trovato un post scritto da studentefreelance dove si arla di una vera e proprio CARTA DEI DIRITTI DELLO STUDENTE!!
“The Student Bill of Rights” L’originale in inglese è ragiungibile da QUI.
(continua…)