Passo le mie giornate a cercare di aiutare i protestanti contro la 133 ed a organizzare qualcosa per sensibilizzare l’opinione pubblica su questo scandalo italiano. Mi incazzo tutti i giorni quando vedo che se il papa rutta lo dicono al telegiornale, mentre dei ragazzi che vivono al Carmignani o negli altri spazzi occupati italiani nessuno ne parla. Seguo tesisti, faccio ricerca in campo biomedico, lotto per la riduzione del numero di animali impiegati per il testing farmacologico e prendo solo miseri 805€ al mese, mentre il mio capo si vede tagliati gli scatti di anzianità e brunetta lo considera uno che fa il ricercatore perchè non ha avuto voglia di andare a lavoro!
Poi la mattina apro il sito della Repubblica e leggo:
ROMA - Un uomo solo al comando, si chiama Silvio Berlusconi: il 62 per cento degli italiani ha fiducia in lui come premier, come leader e come capo del governo. Nonostante la crisi economica, nonostante le pessime notizie che arrivano dal fronte della spesa pubblica, del costo della vita e dell’inflazione. Nonostante governi a colpi di decreti e fiducie, abbia traslocato palazzo Chigi a palazzo Grazioli, la sua residenza privata, e tutto il modo di procedere di questo governo sia sempre più simile a una gestione aziendale e il consiglio dei ministri a un consiglio di amministrazione……
Giulio batte Roberto. Piccoli terremoti in vetta alla classifica del gradimento nei confronti di ogni singolo ministro. Per la seconda volta Giulio Tremonti conquista il podio più alto (la prima fu a giugno) scalzando per un punto percentuale il collega dell’Interno Roberto Maroni. Il professore ha dimostrato, così almeno dice il sondaggio, di saper tenere dritta la barra nelle tempeste economiche e finanziarie di queste settimane. Soprattutto ha dimostrato che il suo pessimismo, quello per cui ha spiegato di aver blindato a luglio la finanziaria perché in autunno ci sarebbero state tempeste, era fondato e motivato. Gli italiani ricordano e lo premiano………
Mariastella Gelmini, è nata una stella. Proprio così, altro che grembiuli, maestri unici e otto miliardi di euro di taglio alla scuola pubblica. La giovane ministra della Pubblica Istruzione mette a segno in questo mese il balzo in avanti più consistente,quattro punti (42%) contro i cinque di Tremonti. Eppure le città sono piene di cortei, manifestazioni e sit in. Tutti contro "Santa Ignoranza" che ha il volto gentile del ministro…………
Grazie a Dio l’ho studiato solo sui libri di storia ma non mi leverà mai nessuno dalla testa che questa è una strategia di controllo tratta dal diario di Mussolini o di uno dei tanti dittatori mondiali.
SIAMO MANIPOLATI, SIAMO SFURTTATI, SIAMO IGNORATI, SIAMO ITALIANI!
RIBELLATEVI, RIBELLIAMOCI!!
Mi scuso con i lettori se in questi giorni questo blog è diventato decisamente mono tematico, ma credo che il momento in cui l’Italia si sta trovando sia di una gravità mostruosa.
Dopo le manifestazini di piazza a cui numeorsissimi studenti hanno partecipato uniti per la prima volta dagli anni di fuoco (tutte le scuole e l’università), il nostro amato fasci-premier ha dichiarato quanto segue:
Basta anarchia. Il presidente del Consiglio ha poi toccato anche altri temi di attualità, dall’ordine pubblico allo scontro con il Quirinale sull’eccessivo ricorso ai decreti d’urgenza. "Gli italiani – afferma – avevano voglia di avere uno Stato che facesse lo Stato. Chi vuole occupare un’università, un aeroporto non lo potrà fare più. Basta con l’anarchia. Continuiamo in questa direzione".
"Dialogo impossibile". "Varare decreti legge – aggiunge poi il premier – non significa dittatura. I decreti legge vengono prima vagliati dal Quirinale e poi esaminati dal Parlamento che ha 60 giorni di tempo per approvarli, correggerli o bocciarli. Non è vero che stiamo portando il Paese alla dittatura".
Inoltre, il caro Tremonti ha dichiarato:
Tranquilli, le banche italiane non falliranno! Se ce ne sarà bisogno lo stato interverrà!
Allora ecco a vooi presentata la ricetta per una nuova dittatura :
- Vincere le elezioni a grande maggioranza con provvedimenti demagogici tipo riduzione ici.
- Regalare la compagnia di bandiera a degli amichetti che poi nei momenti duri ti saranno vicini
- Lobotomizzare la arte culturalmente avanzata dello stato distruggendo in modo verticale l’intero sistema della cultura e dell’istruzione
- Distruggere la ricerca, i liberi pensatori sono generalmente abili a trovare le “inculate” che il governo vende come innovazioni e grandi conquiste sociali
- Vietare ogni forma di protesta, e malmenare in stile G8 di Genova i protestanti comunisti drogati e lezzi.
- Varie ed eventuali per sembrare sempre più figo e simpatico
Ragazi: Diamoci da fare, non molliamo, aiutamo tutti i ragazzi che in questi giorni stanno occupando il Polo Carmigani di Pisa. Tutte le mattine alle 10:00 c’è la riunione id organizzazione della giornata e tutte le sere l’assemblea conclusiva alle 21:00.
Chiunque di voi abbia anche solo mezz’ora da dedicare a questa causa ci aiuti, venite, siate numerosi e contribuite……….Dite al vostra! anche banale ma ditela!!!
Stamani leggendo la Repubblica.it ho trovato questa raccolta di firme. Credo valga assolutamente la pena di perdere 30 sec per firmare la petizione.
Cento costituzionalisti hanno firmato un documento nel quale esprimono "insuperabili perplessità di legittimità costituzionale" sull’emendamento blocca-processi e sul lodo Alfano sull’immunità temporanea per le alte cariche dello Stato. E chiedono di aderire al loro appello "in difesa della Costituzione"
IL TESTO DELL’APPELLO
IL FORM PER FIRMARE
Ho ricevuto da uno dei miei lettori un commento molto interessante. Oltre a fornire una serie di link dove trovare delucidazioni sulla sotoria del non voto, astenzione, etc mi ha comunicato che a Vasto si è costituito un vero e proprio comitato per la promozione del non voto.
Ho pensato quindi di mostrarvi inun post dedicato il testo del volantino che il comitato Non voto distribuisce, non tanto per fare propaganda, ma soprattutto perchè è uno dei primi testi seri dettagliati ed attendibili sulla questione della protesta in fase di votazione.
(continua…)
Come era prevedibile che fosse, ho ricevuto numerose risposte via mail riguardo la posibilità di andare a votare e rifiutarsi di ritirare la scheda.
Una delle più interessanti spiegava dettagliatamente come in realtà per togliere qualche seggio al Berlusca, in Toscana ed Emilia Romagna, si debba votare per Veltroni alla Camera e per Bertinotti al Senato.
Mi limito quindi a riproporvi il testo della mail che ho ricevuto riservandomi di non pubblicare il nome dell’autore che, comunque sia, mi ha confermato di essersi limitato ad inoltrarmi un testo che nell’ambinete universitario gira gia da qualche settimana.
(continua…)