Pigio is working!

Ξ maggio 11th, 2009 | → 0 Comments | ∇ Elettronica, Inghilterra, Univerità, chicche |

Vi ricardate qualche tempo fa vi avevo detto che con un collega avevamo fatto un sistema per controllare sia motori passo passo che in corrente continua?

Al momento il famoso Pigio sta lavorando senza sosta alla Dental School di sheffield Uk come sistema di stimolazione idrodinamica di colture cellulari………

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A breve vi pubblicherò tutta la documentazione…….Ma devo trovare il tempo di scriverla!!

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PIGIO e ARDUINO: motori senza problemi

Ξ marzo 25th, 2009 | → 2 commenti | ∇ Arduino, Elettronica, Pigio, Scienza e Tecnologia, Univerità |

Negli ultimi tempi mi sono dedicato tantissimo alla realizzazione di prototipi per il controllo e la gestione di processi legati all’ambito dell’ingegneria biomedica.

Per velocizzare i tempi di realizzazione e prototipazione della parte elettronica ho dovuto cercare un microcontrollore facile da utilizzare e pronto all’uso, senza necessiatare di diventare matto a creare interfacce seriali, alimentazioni etc.

Ho cosi scoperto ARDUINO, una scheda di fabbricazione italiana che monta a bordo un microcontrollore Atmel ATmega168 (datasheet).

Devo dire che Arduino mi ha veramnete cambiato la vita: basta installare il software opensource disponibile sul sito, collegare il cavo USB e in 10 minuti si programma in C standard.

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(continua…)

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Projects That Matter: Aiutare qualcuno pensando

Ξ gennaio 24th, 2009 | → 1 Comments | ∇ Mie, News, Scienza e Tecnologia, Univerità |

Projects That Matter is a way for talented engineers from anywhere in the world to help the people of the developing world.

Engineering World Health posts a list of design challenges in August of each year. We welcome submissions of solutions to these problems each April. If the solution proves to be effective in field trials, typically conducted the following summer, then we will post the solution on our pages. In some cases, EWH will kit the solution for chapter manufacture or help to create a new non-profit to manufacture and distribute the solution!

These are projects that truly matter. Successful designs can impact millions of people around the world.

Projects That Matter, è un progetto di Engineering World Health che ha come scopo quello di raccogliere progetti da tutto il mondo atti alla realizzazione di sistemi biomedicali o di ausilio per ospedali che siano realizzabili a basso costo e possibilmente con materiali reperibili commercialmente e che non necessitino quindi di lavorazione.

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Vi scrivo di questo progetto, perché da qualche giorno ho iniziato, con altri amici del Leaning Lab, a pensare seriamente alla possibilità di tirar su un gruppo di studenti che collaborino al fine di dar vita ad un paio di progetti da sottoporre.

Se qualcuno di voi fosse interessato a collaborare o a proporre idee che potrebbero essere realizzate vi prego di non esitare ad andare sul forum dedicato che il team del Leaning Lab ha realizzato!

Per maggiori informazioni Projects That Matter e ISF Pisa grazie alla quale sono venuto a conoscenza di questa possibilità.

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Altro goal del Leaning Lab

Ξ novembre 7th, 2008 | → 0 Comments | ∇ Leaning Lab, Mie, News, Univerità |

Ed eccoci con un nuovo successo del Leaning Lab, anche questa volta il grande Franco ha fatto parlare di se sui quotidiani! Il grande pensatore pisano non si smentisce mai!!

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Potete scaricare l’articolo uscito sul tirreno di oggi da QUI

Complimenti Franco!!

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Piero Calamndrei, giurista o veggente?

Ξ ottobre 21st, 2008 | → 0 Comments | ∇ No alla 133, Politica, Univerità |

image In questo triste momento della storia Italiana, vorrei invitarvi a riflettere su quanto scritto nel 1950 da Piero Calamandrei.

Facciamo l’ipotesi, così astrattamente, che ci sia un partito al potere, un partito dominante, il quale però formalmente vuole rispettare la Costituzione, non la vuole violare in sostanza. Non vuol fare la marcia su Roma e trasformare l’aula in alloggiamento per i manipoli; ma vuol istituire, senza parere, una larvata dittatura. Allora, che cosa fare per impadronirsi delle scuole e per trasformare le scuole di Stato in scuole di partito? Si accorge che le scuole di Stato hanno il difetto di essere imparziali. C’è una certa resistenza; in quelle scuole c’è sempre, perfino sotto il fascismo c’è stata. Allora, il partito dominante segue un’altra strada (è tutta un’ipotesi teorica, intendiamoci). Comincia a trascurare le scuole pubbliche, a screditarle, ad impoverirle. Lascia che si anemizzino e comincia a favorire le scuole private. Non tutte le scuole private. Le scuole del suo partito, di quel partito. Ed allora tutte le cure cominciano ad andare a queste scuole private. Cure di denaro e di privilegi. Si comincia persino a consigliare i ragazzi ad andare a queste scuole, perché in fondo sono migliori si dice di quelle di Stato. E magari si danno dei premi, come ora vi dirò, o si propone di dare dei premi a quei cittadini che saranno disposti a mandare i loro figlioli invece che alle scuole pubbliche alle scuole private. A "quelle" scuole private. Gli esami sono più facili, si studia meno e si riesce meglio. Così la scuola privata diventa una scuola privilegiata. Il partito dominante, non potendo trasformare apertamente le scuole di Stato in scuole di partito, manda in malora le scuole di Stato per dare la prevalenza alle sue scuole private. Attenzione, amici, in questo convegno questo è il punto che bisogna discutere. Attenzione, questa è la ricetta. Bisogna tener d’occhio i cuochi di questa bassa cucina. L’operazione si fa in tre modi: ve l’ho già detto: rovinare le scuole di Stato. Lasciare che vadano in malora. Impoverire i loro bilanci. Ignorare i loro bisogni. Attenuare la sorveglianza e il controllo sulle scuole private. Non controllarne la serietà. Lasciare che vi insegnino insegnanti che non hanno i titoli minimi per insegnare. Lasciare che gli esami siano burlette. Dare alle scuole private denaro pubblico. Questo è il punto. Dare alle scuole private denaro pubblico

Piero Calamandrei – discorso pronunciato al III Congresso in difesa della Scuola nazionale a Roma l’11 febbraio 1950

(continua…)

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Lezioni in Piazza: Protesta a Pisa contro la 133

Ξ ottobre 16th, 2008 | → 0 Comments | ∇ No alla 133, Politica, Univerità |

lezioni
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NON MANCATE!!!

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Il Leaning Lab di Pisa e il suo ideeficio

Ξ ottobre 16th, 2008 | → 6 commenti | ∇ Leaning Lab, News, Scienza e Tecnologia, Univerità |

Vi ricordate quando vi parlai del Leaning Lab di Pisa? Questa nuova realtà che si prefiggeva lo scopo di mettere in contatto ideatori, ricercatori, fantasticatori e quanto altro…… (In realtà speravamo di portare qualche donna ad Ingegneria, ma questo è un’altro discorso…)

Bhè, molti di voi avranno pensato: Seeee… fra due giorni è tutto finito!

E invece NO!! Guardate un po’ cosa è apparso sull’inserto Nova del sole 24 pre di oggi!!

articolo-failli 
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Il Leaning Lab di Pisa, nella figura di Franco Faili, ha partecipato ad un concorso per inventori chiamato K-Idea ed indetto dal Parco Tecnologico Bergamasco.

Il grande Franco Faili, nonché ideatore e curatore di una delle parti più attive del Leaning Lab, il forum One idea X Day, si è aggiudicato non un semplice premio, ma niente popò di meno che un premio ad honorem, per aver presentato alla commissione di valutazione ben 21 idee!

Con questo post voglio fare i miei più sentiti complimenti a Franco, ed invitare tutti voi a frequentare sia il sito del leaning lab che il relativo forum.

Non abbiate paura di proporre le vostre idee, spesso le cose apparentemente più banali o inutili si sono poi dimostrate essere delle “Genialità”

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Petizione online salva università

Ξ ottobre 14th, 2008 | → 2 commenti | ∇ News, No alla 133, Politica, Univerità |

Cari tutti,

facendo seguito alla deliberazione dell’assemblea dei ricercatori di Ingegneria di Lunedi’ 13, e’ stata attivata una petizione online al seguente indirizzo:

http://www.petitiononline.com/UniPisa/petition.html

la petizione e’ rivolta al Rettore, al Senato Accademico e al CdA dell’Universita’ di Pisa perche’ si facciano interpreti – con azioni tangibili – della protesta in corso nell’Universita’ di Pisa in queste settimane.

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Vi preghiamo di aderire e di dare massima diffusione al documento. L’obiettivo e’ di raccogliere quante piu’ firme possibile in vista dell’assemblea di Mercoledi’ 15. Nel firmare, e’ *obbligatorio* dichiarare il proprio stato contrattuale (docente, tecnico, studente, precario), in modo da dare visibilita’ alle varie componenti.

i Ricercatori Pisani

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Programma del fine settimana al Polo Carmignani

Ξ ottobre 12th, 2008 | → 0 Comments | ∇ News, No alla 133, Politica, Univerità |

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Non Mancate

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Documento congiunto degli studenti Elbani

Ξ ottobre 12th, 2008 | → 0 Comments | ∇ News, Politica, Univerità |

Con il dl 25 giugno 2008 n° 112, convertito in legge il 6 agosto 2008, il Governo dà il colpo di grazia all’Università Pubblica.

Con un provvedimento dedicato allo sviluppo economico e alla competitività si mina alla base la concezione di Università così come la conosciamo oggi.

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Tre cose semplici ma che di fatto privatizzano l’Università.

  • Si prevede il blocco del turn-over al 20% (cioè ogni 5 unità di personale che andranno in pensione ne potrà essere assunta 1);

  • La diminuzione del Fondo di Finanziamento Ordinario (cioè i soldi che il Ministero dà alle Università ogni anno) di 63 milioni di euro per il 2009 e sono previsti tagli crescenti fino a 455 milioni per il 2013;

  • La possibilità delle Università di trasformarsi in fondazioni private.

Accadrà quindi che tanti Atenei italiani in difficoltà economiche saranno costretti a trasformarsi in fondazioni, attraendo privati che vorranno investire nell’università e che di fatto indirizzeranno la ricerca e la didattica a proprio piacimento.

Le fondazioni, non avendo più il limite di legge che fino ad oggi, nell’università pubblica, garantiva il tetto massimo della contribuzione studentesca al 20% dell’FFO, potranno aumentare la contribuzione studentesca liberamente, trovando un facile sistema per appianare gli attuali buchi di bilancio.

Con il blocco del turn-over al 20% verrà impedito il necessario ricambio generazionale della classe docente, precludendo ad un’intera generazione la carriera universitaria.

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(continua…)

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