Vi ricordate quando vi parlai del Leaning Lab di Pisa? Questa nuova realtà che si prefiggeva lo scopo di mettere in contatto ideatori, ricercatori, fantasticatori e quanto altro…… (In realtà speravamo di portare qualche donna ad Ingegneria, ma questo è un’altro discorso…)
Bhè, molti di voi avranno pensato: Seeee… fra due giorni è tutto finito!
E invece NO!! Guardate un po’ cosa è apparso sull’inserto Nova del sole 24 pre di oggi!!
Click per ingrandire
Il Leaning Lab di Pisa, nella figura di Franco Faili, ha partecipato ad un concorso per inventori chiamato K-Idea ed indetto dal Parco Tecnologico Bergamasco.
Il grande Franco Faili, nonché ideatore e curatore di una delle parti più attive del Leaning Lab, il forum One idea X Day, si è aggiudicato non un semplice premio, ma niente popò di meno che un premio ad honorem, per aver presentato alla commissione di valutazione ben 21 idee!
Con questo post voglio fare i miei più sentiti complimenti a Franco, ed invitare tutti voi a frequentare sia il sito del leaning lab che il relativo forum.
Non abbiate paura di proporre le vostre idee, spesso le cose apparentemente più banali o inutili si sono poi dimostrate essere delle “Genialità”
Questa me la compro di sicuro!!
Zero Gravity è lunga 12 cm e permette 10 minuti di utilizzo con una singola ricarica di batterie. E’ disponibile nei colori rosso e nero nello store di firebox al prezzo di 29,95 £, circa 38 €.

Da qualche tempo ho iniziato ad avere problemi nel sincronizzare i miei due telefoni windows mobile based con il PC.
Il problema sembra essere legato all’installazione dei driver relativi alla periferica di rete virtuale su cui si poggia la comunicazione fra il pc ed il dispositivo mobile.
Di conseguenza, non installandosi più i driver risulta impossibile la comunicazione e ogni conseguente tentativo di sincronia.
Un analisi più attenta del problema porta ed evidenziare un codice errore microsoft (Code 10), ho quindi fatto numerose ricerche online, scoprendo che alcuni hanno risolto reinstallando active sync (in pochi); ma la maggior parte ha tentato con smanettamenti vari sul registro di sistema.
Dopo aver editato a manina le chiavi di registro relative ai driver Windows mobile based device, mi sono arreso ed ho deciso di rassegnarmi! Non avvevo ancora risolto nulla,e di sincronizzare questi cellulari non se ne parlava neanche!
Alla fine spippolando nelle impostazioni del cellulare ho trovato il sistema di far funzionare nuovamente la sincronia e la condivisione della rete fra pc e palmare!
Per fare ciò dovete andare su impostazioni–>connessioni–>USB to PC–> e togliere il segno di spunta a:"Abilità funzionalità di rete avanzata"
In questo modo forzerete il dispositivo mobile a non utilizzare la connessione basata sulla scheda d rete virtuale ce vi da problemi di driver e come per magia tutto funzionerà nuovamente!
Se vogliamo orientarci non è necessario un sistema GPS. Non ci credete? Basta un cellulare con un collegamento ad Internet e possiamo rilevare in pochissimi secondi, con un margine di errore di circa 1Km (anche se nelle prove pratiche si trattano di circa 100Mt massimo), la nostra posizione. Certo, non sono pochi direte voi, ma in caso di emergenza questo sistema può dimosrtrarsi molto utile.
(continua…)
Con un livello di utilità molto criticato, con argomentazioni (talvolta) di tutto rispetto, da diversi esperti del settore ed utenti, il mondo dei sistemi operativi on-line è in continua espansione e, se qualcuno di questi, a causa della scarsità di funzioni e/o lentezza nel funzionamento, fa esclamare ai più “ma a che cavolo serve?!”, va ammesso come altri si distinguano invece dalla massa per semplicità d’uso e velocità d’esecuzione.
Probabilmente alcuni di voi non sapranno neanche di cosa stiamo parlando; e per questo ho pensato di presentarvi oggi tre dei più famosi sistemi operativi on-line.
Un sistema opeartivo on-line è un vero e proprio sistema operativo, comprensivo di applicazioni, spazio disco etc che però non gira sulla vostra macchina ma piuttosto su un server remoto e viene da voi utilizzato semplicemente mediante browser.
(continua…)
Il quarto film della serie di Indiana Jones si intitola «Indiana Jones e il regno del Teschio di cristallo», uscirà nelle sale europee il 22 maggio, e come previsto ha rinnovato e riportato alle cronache leggenda dei Teschi di Cristallo Maya
MILANO- L’ultimo a farne rivivere la leggenda è stato il regista Steven Spielberg. Dopo che uno degli interpreti, il giovane attore Shia LaBeouf, ha rivelato il titolo del prossimo film di Indiana Jones (il quarto che uscirà il 22 maggio del 2008): «Indiana Jones e il regno del Teschio di cristallo», il mondo della fantaarcheologia ha ripreso vita.
Il film potrebbe infatti trattare di uno dei misteri che, alla pari del mostro di Lochness, o delle sparizioni nel triangolo delle Bermuda affascina migliaia di persone in tutto il mondo: quello dei teschi di cristallo.

TRUFFA O REPERTO INSPIEGABILE? – Tutto nasce all’inizio del ’900 quando diverse spedizioni all’interno delle giungle di Messico, Honduras e Belize rinvengono dei teschi di cristallo in prossimità di templi Maya. Una scoperta apparentemente straordinaria, dato che inizialmente i teschi vengono classificati come reperti precolombiani. Tanto che un esemplare venne accolto perfino all’interno del British Museum. Una scoperta che pone però molti interrogativi: non è chiaro come le popolazioni maya sarebbero state in grado di creare simili oggetti con gli utensili a loro disposizione. E qui i sostenitori della spiegazione fantaarcheologica entrano in scena: i teschi sono dei reperti che testimoniano l’esistenza della perduta civiltà di Atlantide.
Studi più recenti hanno dimostrato però che gran parte dei teschi è stata realizzata utilizzando frese da gioielliere, un utensile già presente nell’800. Documenti avrebbero anche dimostrato che in molti casi si tratterebbe di una truffa realizzata probabilmente nel XIX o all’inizio del XX secolo per far soldi alle spese dei musei europei o di ricchi collezionisti di antichità.
(continua…)
Surface non ha ancora debuttato sul mercato ma i suoi figli sono già pronti a farsi vedere da tutti: al tavolo multi-touch ambasciatore all’eccellenza tecnologica di Microsoft, il big di Redmond ha ora aggiunto qualcosa. Surface, posizionato in verticale e installato a parete, diventa una nuova piattaforma di lavoro, persino migliore della versione precedente perché non costringe ad articolare in maniera errata la colonna vertebrale.
Il Surface da parete si chiama TouchWall, e lo ha presentato William H. Gates III in persona al CEO Summit 2008, probabilmente l’ultimo evento a cui il tecnologo parteciperà in veste di maestro di cerimonia della società. TouchWall è attualmente in piena fase di sviluppo, e i labs Microsoft sono al lavoro per la realizzazione di un prototipo funzionale.
Il demo tecnologico introdotto da Gates ha nondimeno messo in mostra quelle che dovrebbero essere le capacità peculiari del sistema: basato su un hardware composto da laser, luci infrarosse e display “touch” sviluppati da Plex, TouchWall vuole come e più di Surface trasformare profondamente le modalità di interazione tra utente e computer, relegando a un passato ancestrale il “cavernicolo” ossessivo digitare e smanettare su mouse e tastiere consunti dall’usura.
La tecnologia di TouchWall, dice Gates, può “trasformare quasi tutto in una interfaccia multi-touch”, e per di più con un costo inferiore rispetto a Surface.
Certo non siamo ancora ai livelli delle interfacce 3D di Minority Report, ma lo stesso Gates si dice convinto che di qui ad alcuni anni tutte le superfici saranno trasformate e trasformabili in pannelli interattivi in grado di accettare input e comandi al semplice tocco delle dita.
Una promessa? Qualcuno maligna ricordando che arriva dalla stessa società che in passato ha propagandato “rivoluzioni” poi abortite come WinFS.
Bhè sicuramente interessante, ma al momento decisamente fuori badget! E allora vi invito o riguardare i video relativi agli esperimenti che qualche mese fa abbiano fatto con il wiimote e soprattutto a visitare la pagina personale di Johnny Chung Lee, uno dei primi a fare questo genere di cose con un investimento inferiore ai 100€
Vi va di fare un giretto sulle Columbia hills di Marte……Bhè basta cliccare sul video!!

Flying Over the Columbia Hills of Mars
Animated Illustration Credit: Randolph Kirk (USGS), MSSS, MER, NASA
Explanation: What it would be like to fly over Mars? Combining terrain data from the orbiting Mars Global Surveyor spacecraft (now dormant) with information about the robotic Spirit rover currently rolling across Mars has resulted in a digital movie that shows what a flight over the Columbia Hills might look like. Dark rippled sand dunes are highlighted against the Columbia Hills in the above opening image. Clicking on the above image, though, will launch you across Mars, approaching the Columbia Hills. On the far side of the hills, the dark sand dunes come into view. Soon you pass an unusual white-rimmed structure, slightly raised, known as Home Plate, the origin of which is currently unknown and being researched. Turning, you re-approach the hills from a different angle, this time zooming in on Spirit, a curious alien rover sent from planet Earth. A final zoom pans out over the region. This coming Sunday, NASA‘s Phoenix Lander will attempt to set down near the icy North Pole of Mars and search for signs of ancient life.
[via Astronomy Picture of the Day]
« Pagina precedente —
Pagina successiva »