Elezioni, votare il meno peggio o chi ruba meno.

Ξ giugno 18th, 2009 | → 0 Comments | ∇ Politica |

Non credo sia il caso di raccontarvi nuovamente come la penso in termini di Politica Italiana e straniera, ma oggi vi voglio dare una mano a chiarirvi leggermente le idee sulla situazione politica nazionale.

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Girellando su Geekissimo, ho trovato un post dove veniva presentato openparlamento. Openparlamento e uno strumento che ha lo scopo di aiutarci a rintracciare i dati di fatto su quello che accade ogni giorno in Parlamento, permettendoci di seguire passo passo le attivita del singolo parlamentare, le vicende del disegno di legge o della mozione.

Elezioni 2008. Io sono qui. E tu dove sei?

(continua…)

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Not in my name!!!

Ξ novembre 10th, 2008 | → 0 Comments | ∇ Mie, No alla 133, Politica, Risate |

sono-italiano

Non è il caso di aggiungere altro!

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Piero Calamndrei, giurista o veggente?

Ξ ottobre 21st, 2008 | → 0 Comments | ∇ No alla 133, Politica, Univerità |

image In questo triste momento della storia Italiana, vorrei invitarvi a riflettere su quanto scritto nel 1950 da Piero Calamandrei.

Facciamo l’ipotesi, così astrattamente, che ci sia un partito al potere, un partito dominante, il quale però formalmente vuole rispettare la Costituzione, non la vuole violare in sostanza. Non vuol fare la marcia su Roma e trasformare l’aula in alloggiamento per i manipoli; ma vuol istituire, senza parere, una larvata dittatura. Allora, che cosa fare per impadronirsi delle scuole e per trasformare le scuole di Stato in scuole di partito? Si accorge che le scuole di Stato hanno il difetto di essere imparziali. C’è una certa resistenza; in quelle scuole c’è sempre, perfino sotto il fascismo c’è stata. Allora, il partito dominante segue un’altra strada (è tutta un’ipotesi teorica, intendiamoci). Comincia a trascurare le scuole pubbliche, a screditarle, ad impoverirle. Lascia che si anemizzino e comincia a favorire le scuole private. Non tutte le scuole private. Le scuole del suo partito, di quel partito. Ed allora tutte le cure cominciano ad andare a queste scuole private. Cure di denaro e di privilegi. Si comincia persino a consigliare i ragazzi ad andare a queste scuole, perché in fondo sono migliori si dice di quelle di Stato. E magari si danno dei premi, come ora vi dirò, o si propone di dare dei premi a quei cittadini che saranno disposti a mandare i loro figlioli invece che alle scuole pubbliche alle scuole private. A "quelle" scuole private. Gli esami sono più facili, si studia meno e si riesce meglio. Così la scuola privata diventa una scuola privilegiata. Il partito dominante, non potendo trasformare apertamente le scuole di Stato in scuole di partito, manda in malora le scuole di Stato per dare la prevalenza alle sue scuole private. Attenzione, amici, in questo convegno questo è il punto che bisogna discutere. Attenzione, questa è la ricetta. Bisogna tener d’occhio i cuochi di questa bassa cucina. L’operazione si fa in tre modi: ve l’ho già detto: rovinare le scuole di Stato. Lasciare che vadano in malora. Impoverire i loro bilanci. Ignorare i loro bisogni. Attenuare la sorveglianza e il controllo sulle scuole private. Non controllarne la serietà. Lasciare che vi insegnino insegnanti che non hanno i titoli minimi per insegnare. Lasciare che gli esami siano burlette. Dare alle scuole private denaro pubblico. Questo è il punto. Dare alle scuole private denaro pubblico

Piero Calamandrei – discorso pronunciato al III Congresso in difesa della Scuola nazionale a Roma l’11 febbraio 1950

(continua…)

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Lezioni in Piazza: Protesta a Pisa contro la 133

Ξ ottobre 16th, 2008 | → 0 Comments | ∇ No alla 133, Politica, Univerità |

lezioni
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NON MANCATE!!!

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Come guidare le masse grazie al controllo dell’informazione

Ξ ottobre 15th, 2008 | → 0 Comments | ∇ News, No alla 133, Politica |

Passo le mie giornate a cercare di aiutare i protestanti contro la 133 ed a organizzare qualcosa per sensibilizzare l’opinione pubblica su questo scandalo italiano. Mi incazzo tutti i giorni quando vedo che se il papa rutta lo dicono al telegiornale, mentre dei ragazzi che vivono al Carmignani o negli altri spazzi occupati italiani nessuno ne parla. Seguo tesisti, faccio ricerca in campo biomedico, lotto per la riduzione del numero di animali impiegati per il testing farmacologico e prendo solo miseri 805€ al mese, mentre il mio capo si vede tagliati gli scatti di anzianità e brunetta lo considera uno che fa il ricercatore perchè non ha avuto voglia di andare a lavoro!

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Poi la mattina apro il sito della Repubblica e leggo:

ROMA - Un uomo solo al comando, si chiama Silvio Berlusconi: il 62 per cento degli italiani ha fiducia in lui come premier, come leader e come capo del governo. Nonostante la crisi economica, nonostante le pessime notizie che arrivano dal fronte della spesa pubblica, del costo della vita e dell’inflazione. Nonostante governi a colpi di decreti e fiducie, abbia traslocato palazzo Chigi a palazzo Grazioli, la sua residenza privata, e tutto il modo di procedere di questo governo sia sempre più simile a una gestione aziendale e il consiglio dei ministri a un consiglio di amministrazione……

Giulio batte Roberto. Piccoli terremoti in vetta alla classifica del gradimento nei confronti di ogni singolo ministro. Per la seconda volta Giulio Tremonti conquista il podio più alto (la prima fu a giugno) scalzando per un punto percentuale il collega dell’Interno Roberto Maroni. Il professore ha dimostrato, così almeno dice il sondaggio, di saper tenere dritta la barra nelle tempeste economiche e finanziarie di queste settimane. Soprattutto ha dimostrato che il suo pessimismo, quello per cui ha spiegato di aver blindato a luglio la finanziaria perché in autunno ci sarebbero state tempeste, era fondato e motivato. Gli italiani ricordano e lo premiano………

Mariastella Gelmini, è nata una stella. Proprio così, altro che grembiuli, maestri unici e otto miliardi di euro di taglio alla scuola pubblica. La giovane ministra della Pubblica Istruzione mette a segno in questo mese il balzo in avanti più consistente,quattro punti (42%) contro i cinque di Tremonti. Eppure le città sono piene di cortei, manifestazioni e sit in. Tutti contro "Santa Ignoranza" che ha il volto gentile del ministro…………

Grazie a Dio l’ho studiato solo sui libri di storia ma non mi leverà mai nessuno dalla testa che questa è una strategia di controllo tratta dal diario di Mussolini o di uno dei tanti dittatori mondiali.

SIAMO MANIPOLATI, SIAMO SFURTTATI, SIAMO IGNORATI, SIAMO ITALIANI!

RIBELLATEVI, RIBELLIAMOCI!!

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Petizione online salva università

Ξ ottobre 14th, 2008 | → 2 commenti | ∇ News, No alla 133, Politica, Univerità |

Cari tutti,

facendo seguito alla deliberazione dell’assemblea dei ricercatori di Ingegneria di Lunedi’ 13, e’ stata attivata una petizione online al seguente indirizzo:

http://www.petitiononline.com/UniPisa/petition.html

la petizione e’ rivolta al Rettore, al Senato Accademico e al CdA dell’Universita’ di Pisa perche’ si facciano interpreti – con azioni tangibili – della protesta in corso nell’Universita’ di Pisa in queste settimane.

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Vi preghiamo di aderire e di dare massima diffusione al documento. L’obiettivo e’ di raccogliere quante piu’ firme possibile in vista dell’assemblea di Mercoledi’ 15. Nel firmare, e’ *obbligatorio* dichiarare il proprio stato contrattuale (docente, tecnico, studente, precario), in modo da dare visibilita’ alle varie componenti.

i Ricercatori Pisani

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Programma del fine settimana al Polo Carmignani

Ξ ottobre 12th, 2008 | → 0 Comments | ∇ News, No alla 133, Politica, Univerità |

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Non Mancate

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Documento congiunto degli studenti Elbani

Ξ ottobre 12th, 2008 | → 0 Comments | ∇ News, Politica, Univerità |

Con il dl 25 giugno 2008 n° 112, convertito in legge il 6 agosto 2008, il Governo dà il colpo di grazia all’Università Pubblica.

Con un provvedimento dedicato allo sviluppo economico e alla competitività si mina alla base la concezione di Università così come la conosciamo oggi.

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Tre cose semplici ma che di fatto privatizzano l’Università.

  • Si prevede il blocco del turn-over al 20% (cioè ogni 5 unità di personale che andranno in pensione ne potrà essere assunta 1);

  • La diminuzione del Fondo di Finanziamento Ordinario (cioè i soldi che il Ministero dà alle Università ogni anno) di 63 milioni di euro per il 2009 e sono previsti tagli crescenti fino a 455 milioni per il 2013;

  • La possibilità delle Università di trasformarsi in fondazioni private.

Accadrà quindi che tanti Atenei italiani in difficoltà economiche saranno costretti a trasformarsi in fondazioni, attraendo privati che vorranno investire nell’università e che di fatto indirizzeranno la ricerca e la didattica a proprio piacimento.

Le fondazioni, non avendo più il limite di legge che fino ad oggi, nell’università pubblica, garantiva il tetto massimo della contribuzione studentesca al 20% dell’FFO, potranno aumentare la contribuzione studentesca liberamente, trovando un facile sistema per appianare gli attuali buchi di bilancio.

Con il blocco del turn-over al 20% verrà impedito il necessario ricambio generazionale della classe docente, precludendo ad un’intera generazione la carriera universitaria.

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(continua…)

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Benvenuti nella nuova Italia Fascista

Ξ ottobre 10th, 2008 | → 0 Comments | ∇ News, Politica, Univerità |

Mi scuso con i lettori se in questi giorni questo blog è diventato decisamente mono tematico, ma credo che il momento in cui l’Italia si sta trovando sia di una gravità mostruosa.

Dopo le manifestazini di piazza a cui numeorsissimi studenti hanno partecipato uniti per la prima volta dagli anni di fuoco (tutte le scuole e l’università), il nostro amato fasci-premier ha dichiarato quanto segue:

Basta anarchia. Il presidente del Consiglio ha poi toccato anche altri temi di attualità, dall’ordine pubblico allo scontro con il Quirinale sull’eccessivo ricorso ai decreti d’urgenza. "Gli italiani – afferma – avevano voglia di avere uno Stato che facesse lo Stato. Chi vuole occupare un’università, un aeroporto non lo potrà fare più. Basta con l’anarchia. Continuiamo in questa direzione".

"Dialogo impossibile". "Varare decreti legge – aggiunge poi il premier – non significa dittatura. I decreti legge vengono prima vagliati dal Quirinale e poi esaminati dal Parlamento che ha 60 giorni di tempo per approvarli, correggerli o bocciarli. Non è vero che stiamo portando il Paese alla dittatura".

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Inoltre, il caro Tremonti ha dichiarato:

Tranquilli, le banche italiane non falliranno! Se ce ne sarà bisogno lo stato interverrà!

Allora ecco a vooi presentata la ricetta per una nuova dittatura :

  • Vincere le elezioni a grande maggioranza con provvedimenti demagogici tipo riduzione ici.
  • Regalare la compagnia di bandiera a degli amichetti che poi nei momenti duri ti saranno vicini
  • Lobotomizzare la arte culturalmente avanzata dello stato distruggendo in modo verticale l’intero sistema della cultura e dell’istruzione
  • Distruggere la ricerca, i liberi pensatori sono generalmente abili a trovare le “inculate” che il governo vende come innovazioni e grandi conquiste sociali
  • Vietare ogni forma di protesta, e malmenare in stile G8 di Genova i protestanti comunisti drogati e lezzi.
  • Varie ed eventuali per sembrare sempre più figo e simpatico

Ragazi: Diamoci da fare, non molliamo, aiutamo tutti i ragazzi che in questi giorni stanno occupando il Polo Carmigani di Pisa. Tutte le mattine alle 10:00 c’è la riunione id organizzazione della giornata e tutte le sere l’assemblea conclusiva alle 21:00.

Chiunque di voi abbia anche solo mezz’ora da dedicare a questa causa ci aiuti, venite, siate numerosi e contribuite……….Dite al vostra! anche banale ma ditela!!!

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Colpo di grazia all’Università Pubblica

Ξ ottobre 9th, 2008 | → 0 Comments | ∇ Mie, Politica, Univerità |

Per chi non avesse ancora avuto voglia o tempo per informarsi, vi presento una rassegna stampa con i vari articoli apparsi ieri sui quotidiani.

Finalmente qualcosa si è iniziato a muovere, e ieri in piazza dei cavallieri eravamo oltre 4000 fra studenti, ricercatori, docentie e semplici cittadini. Tutti preoccupati non solo per l’università ma anche per la stessa Pisa, che si troverebbe svuotata, in un paio di anni, di gran parte degli studenti che portano avanti l’economia cittadina.

A questo link, una sellezione di articoli fatti dalla rassegna stampa della CRUI.

QUI invece l’articolo Pisa: contro i tagli l’universita’ in piazza" su La Nazione del 9 ottobre 2008

OGGI CI SARA’ UNA NUOVA MANIFESTAZIONE CONGIUNTA CON LE SIGLE SINDACALI DELLA SCUOLA E I COMITATI GENITORI, PER PROTESTARE UNITI CONTRO IL DL TREMONTI E LA SCELLERATA LEGGE GELMINI.

CI VEDIAMO ALLE 15:00 IN LOGGE DEI BANCI, PER DIRE NO ALLA DISTRUZIONE DEL SISTEMA DELLA CULTURA ITALIANO!

Nel frattempo vi invito a rileggere i provedimenti che il DL 133 prevede e le relative conseguenze, le ho riassunte qui di seguito:

(continua…)

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