Con il dl 25 giugno 2008 n° 112, convertito in legge il 6 agosto 2008, il Governo dà il colpo di grazia all’Università Pubblica.
Con un provvedimento dedicato allo sviluppo economico e alla competitività si mina alla base la concezione di Università così come la conosciamo oggi.
Tre cose semplici ma che di fatto privatizzano l’Università.
Accadrà quindi che tanti Atenei italiani in difficoltà economiche saranno costretti a trasformarsi in fondazioni, attraendo privati che vorranno investire nell’università e che di fatto indirizzeranno la ricerca e la didattica a proprio piacimento.
Le fondazioni, non avendo più il limite di legge che fino ad oggi, nell’università pubblica, garantiva il tetto massimo della contribuzione studentesca al 20% dell’FFO, potranno aumentare la contribuzione studentesca liberamente, trovando un facile sistema per appianare gli attuali buchi di bilancio.
Con il blocco del turn-over al 20% verrà impedito il necessario ricambio generazionale della classe docente, precludendo ad un’intera generazione la carriera universitaria.
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Mi scuso con i lettori se in questi giorni questo blog è diventato decisamente mono tematico, ma credo che il momento in cui l’Italia si sta trovando sia di una gravità mostruosa.
Dopo le manifestazini di piazza a cui numeorsissimi studenti hanno partecipato uniti per la prima volta dagli anni di fuoco (tutte le scuole e l’università), il nostro amato fasci-premier ha dichiarato quanto segue:
Basta anarchia. Il presidente del Consiglio ha poi toccato anche altri temi di attualità, dall’ordine pubblico allo scontro con il Quirinale sull’eccessivo ricorso ai decreti d’urgenza. "Gli italiani – afferma – avevano voglia di avere uno Stato che facesse lo Stato. Chi vuole occupare un’università, un aeroporto non lo potrà fare più. Basta con l’anarchia. Continuiamo in questa direzione".
"Dialogo impossibile". "Varare decreti legge – aggiunge poi il premier – non significa dittatura. I decreti legge vengono prima vagliati dal Quirinale e poi esaminati dal Parlamento che ha 60 giorni di tempo per approvarli, correggerli o bocciarli. Non è vero che stiamo portando il Paese alla dittatura".
Inoltre, il caro Tremonti ha dichiarato:
Tranquilli, le banche italiane non falliranno! Se ce ne sarà bisogno lo stato interverrà!
Allora ecco a vooi presentata la ricetta per una nuova dittatura :
- Vincere le elezioni a grande maggioranza con provvedimenti demagogici tipo riduzione ici.
- Regalare la compagnia di bandiera a degli amichetti che poi nei momenti duri ti saranno vicini
- Lobotomizzare la arte culturalmente avanzata dello stato distruggendo in modo verticale l’intero sistema della cultura e dell’istruzione
- Distruggere la ricerca, i liberi pensatori sono generalmente abili a trovare le “inculate” che il governo vende come innovazioni e grandi conquiste sociali
- Vietare ogni forma di protesta, e malmenare in stile G8 di Genova i protestanti comunisti drogati e lezzi.
- Varie ed eventuali per sembrare sempre più figo e simpatico
Ragazi: Diamoci da fare, non molliamo, aiutamo tutti i ragazzi che in questi giorni stanno occupando il Polo Carmigani di Pisa. Tutte le mattine alle 10:00 c’è la riunione id organizzazione della giornata e tutte le sere l’assemblea conclusiva alle 21:00.
Chiunque di voi abbia anche solo mezz’ora da dedicare a questa causa ci aiuti, venite, siate numerosi e contribuite……….Dite al vostra! anche banale ma ditela!!!
Per chi non avesse ancora avuto voglia o tempo per informarsi, vi presento una rassegna stampa con i vari articoli apparsi ieri sui quotidiani.
Finalmente qualcosa si è iniziato a muovere, e ieri in piazza dei cavallieri eravamo oltre 4000 fra studenti, ricercatori, docentie e semplici cittadini. Tutti preoccupati non solo per l’università ma anche per la stessa Pisa, che si troverebbe svuotata, in un paio di anni, di gran parte degli studenti che portano avanti l’economia cittadina.
A questo link, una sellezione di articoli fatti dalla rassegna stampa della CRUI.
QUI invece l’articolo Pisa: contro i tagli l’universita’ in piazza" su La Nazione del 9 ottobre 2008
OGGI CI SARA’ UNA NUOVA MANIFESTAZIONE CONGIUNTA CON LE SIGLE SINDACALI DELLA SCUOLA E I COMITATI GENITORI, PER PROTESTARE UNITI CONTRO IL DL TREMONTI E LA SCELLERATA LEGGE GELMINI.
CI VEDIAMO ALLE 15:00 IN LOGGE DEI BANCI, PER DIRE NO ALLA DISTRUZIONE DEL SISTEMA DELLA CULTURA ITALIANO!
Nel frattempo vi invito a rileggere i provedimenti che il DL 133 prevede e le relative conseguenze, le ho riassunte qui di seguito:
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La legge 133/2008 sta di fatto uccidendo l’università pubblica.
Dobbiamo difendere il diritto ad una formazione di qualità e accessibile a tutti. Siamo vicini a un punto di non ritorno in quanto: i tagli ai fondi ministeriali costringeranno le università a diventare private, con un conseguente aumento vertiginoso delle tasse e la trasformazione delle università in “laureifici per ricchi”

Non pensate di esserne esenti, ognuno di noi rischia di non finire il proprio percorso di studi. Adesso è il momento di agire, prima che sia troppo tardi.
Mercoledì si decideranno le forme di protesta e mobilitazione, non perdere l’occasione per dire la tua. L’università è il nostro futuro, riprendiamocela.
Se non ora, quando?
Assemblea degli studenti
Mercoledì 8 Ottobre 9.00 – 11.00
Aula B11 – Facoltà di Ingegneria di Pisa
( e ricordo l’Assemblea dell’intero ateneo sempre Mercoledì 8 alle ore 15:00 al Polo Carmignani in piazza dei Cavallieri a Pisa)
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