Tutti noi almeno una volta nella vita abbiamo avuto a che fare con il famoso Powerpoint. Il tool di Microsoft è infatti il più famosos strumento per la realizzazione di presentazioni, ma fortunatamnte ne esistono tanti altri.
Oggi volgio presentarvene alcuni, gratuiti e per la maggior parte “browser based”.
Questi sistemi sono infatti delle utility online motlo funzionali, che vi permetteranno di creare le vostre presentazioni multimediali in maniera alternativa a Powerpoint e soprattutto di condividere le vostre presentazioni con i vostri colleghi.
Alcuni di questi sistemi permettono addirittura una collaborazione fra più colleghi per la realizzazione della presentazione e infine l’esportazione della presentazione in formato Powerpoint, così da poterla presentare senza essere connessi ad internet.
SlideRocket.com

Tantissime le funzionalità che permettono di realizzare presentazioni molto curate nell’aspetto grafico e molto professionali. E’ possibile inserire immagini e video con effetti, animazioni e transizioni, anche tridimensionali. Si possono gestire i contenuti anche in gruppi di lavoro e le presentazioni possono essere condivise tramite una URL. Per il momento si può accedere solo facendo richiesta di un invito.
(continua…)
Share
Ecco uno spazio dedicato a tutti coloro che, proprio come il sottoscritto, amano follemente dedicarsi di tanto in tanto al fantastico mondo del fotoritocco, sia per divertirsi che per cercare di ottenere il meglio dalla propria collezione di foto digitali.
Oggi vedremo insieme un video tutorial ed una semplice guida scritta su come migliorare la nitidezza delle foto digitali in Photoshop.
Basta qualche minuto, una manciata di click ed un buon occhio per ottenere in men che non si dica dei risultati di tutto rispetto. Quindi, al bando le ciance, e mettiamoci subito al lavoro!
(continua…)
Share
Quanti di voi hanno sentito parlare di compost? Tanti di voi sapranno sicuramente cosa si intende, alcuni avranno le idee decisamente confusi, ed infine ce ne sarà una buona parte che non gliene frega nulla e di conseguenza pensano che sia un modello di automobile o di motorino!
Visti la situazione italiana relativa allo smaltimento dei rifiuti, credo sia proprio il caso di provare a fare qualcosa! Un buon inizio potrebbe essere quello di fare ognuno la propria parte cercando di massimizzare la raccolta differenziata, e chi ne ha la possibilità di fare un po di compostaggio dei rifiuti organici.
Quindi oggi voglio raccontare a quelli del motorino, ma soprattutto a quelli che hanno le idee confuse cosa è il compost, ma soprattutto come è possibile farlo a casa propria.
(continua…)
Share
E’ di questi giorni la notizia che la mia tanto amata RockFM sta chiudendo i battenti, ci sarà poco da fare, ma possiamo provare a salvarla firmando la petizione online!
Frequenze troppo care, il 31 maggio si chiude. Solidarietà da artisti come Brian May dei Queen. Un sito Internet per restare in contatto
(continua…)
Share
Utlimamente vi ho parlato di Firefox e della sua nova RC1, ma mi sembra coretto spezzare una lancia anche in favore di IE.
Per questo vi presento la nuova versione di IE7Pro, utile plug-in per Ie 7 e 8 che migliora enormemente le prestazioni del proprio browser.
Con la nuova release sono stati corretti alcuni bug delle versioni precedenti ed introdotte nuove funzioni, in particolare le più importanti sono:
- Il modulo FasterIE con il supporto per il “prefetching“, in grado di velocizzare la navigazione.
- Un “Session Manager” che permette di salvare i tab aperti alla chiusura del browser per poi ricaricarli in un secondo momento.
- Il Download Manager MiniDM d’ora in poi supporta il Drag & Drop e i link multipli.
Le altre funzioni di IE7Pro disponibili già dalle precedenti versioni sono il blocco pubblicità, le mouse gestures, gli user script, le scorciatoie per la barra degli indirizzi, il download manager MiniDM e tanto altro, ad esempio la funzione di Crash Recovery e l’ User Agent Switcher interno.
Consiglio a chiunque abbia Internet Explorer 7 o 8 di installarlo perchè ne vale davvero la pena.
Via Geekissimo
Share
Il quarto film della serie di Indiana Jones si intitola «Indiana Jones e il regno del Teschio di cristallo», uscirà nelle sale europee il 22 maggio, e come previsto ha rinnovato e riportato alle cronache leggenda dei Teschi di Cristallo Maya
MILANO- L’ultimo a farne rivivere la leggenda è stato il regista Steven Spielberg. Dopo che uno degli interpreti, il giovane attore Shia LaBeouf, ha rivelato il titolo del prossimo film di Indiana Jones (il quarto che uscirà il 22 maggio del 2008): «Indiana Jones e il regno del Teschio di cristallo», il mondo della fantaarcheologia ha ripreso vita.
Il film potrebbe infatti trattare di uno dei misteri che, alla pari del mostro di Lochness, o delle sparizioni nel triangolo delle Bermuda affascina migliaia di persone in tutto il mondo: quello dei teschi di cristallo.

TRUFFA O REPERTO INSPIEGABILE? – Tutto nasce all’inizio del ‘900 quando diverse spedizioni all’interno delle giungle di Messico, Honduras e Belize rinvengono dei teschi di cristallo in prossimità di templi Maya. Una scoperta apparentemente straordinaria, dato che inizialmente i teschi vengono classificati come reperti precolombiani. Tanto che un esemplare venne accolto perfino all’interno del British Museum. Una scoperta che pone però molti interrogativi: non è chiaro come le popolazioni maya sarebbero state in grado di creare simili oggetti con gli utensili a loro disposizione. E qui i sostenitori della spiegazione fantaarcheologica entrano in scena: i teschi sono dei reperti che testimoniano l’esistenza della perduta civiltà di Atlantide.
Studi più recenti hanno dimostrato però che gran parte dei teschi è stata realizzata utilizzando frese da gioielliere, un utensile già presente nell’800. Documenti avrebbero anche dimostrato che in molti casi si tratterebbe di una truffa realizzata probabilmente nel XIX o all’inizio del XX secolo per far soldi alle spese dei musei europei o di ricchi collezionisti di antichità.
(continua…)
Share
Surface non ha ancora debuttato sul mercato ma i suoi figli sono già pronti a farsi vedere da tutti: al tavolo multi-touch ambasciatore all’eccellenza tecnologica di Microsoft, il big di Redmond ha ora aggiunto qualcosa. Surface, posizionato in verticale e installato a parete, diventa una nuova piattaforma di lavoro, persino migliore della versione precedente perché non costringe ad articolare in maniera errata la colonna vertebrale.
Il Surface da parete si chiama TouchWall, e lo ha presentato William H. Gates III in persona al CEO Summit 2008, probabilmente l’ultimo evento a cui il tecnologo parteciperà in veste di maestro di cerimonia della società. TouchWall è attualmente in piena fase di sviluppo, e i labs Microsoft sono al lavoro per la realizzazione di un prototipo funzionale.
Il demo tecnologico introdotto da Gates ha nondimeno messo in mostra quelle che dovrebbero essere le capacità peculiari del sistema: basato su un hardware composto da laser, luci infrarosse e display “touch” sviluppati da Plex, TouchWall vuole come e più di Surface trasformare profondamente le modalità di interazione tra utente e computer, relegando a un passato ancestrale il “cavernicolo” ossessivo digitare e smanettare su mouse e tastiere consunti dall’usura.
La tecnologia di TouchWall, dice Gates, può “trasformare quasi tutto in una interfaccia multi-touch”, e per di più con un costo inferiore rispetto a Surface.
Certo non siamo ancora ai livelli delle interfacce 3D di Minority Report, ma lo stesso Gates si dice convinto che di qui ad alcuni anni tutte le superfici saranno trasformate e trasformabili in pannelli interattivi in grado di accettare input e comandi al semplice tocco delle dita.
Una promessa? Qualcuno maligna ricordando che arriva dalla stessa società che in passato ha propagandato “rivoluzioni” poi abortite come WinFS.
Bhè sicuramente interessante, ma al momento decisamente fuori badget! E allora vi invito o riguardare i video relativi agli esperimenti che qualche mese fa abbiano fatto con il wiimote e soprattutto a visitare la pagina personale di Johnny Chung Lee, uno dei primi a fare questo genere di cose con un investimento inferiore ai 100€
Share
Vi va di fare un giretto sulle Columbia hills di Marte……Bhè basta cliccare sul video!!

Flying Over the Columbia Hills of Mars
Animated Illustration Credit: Randolph Kirk (USGS), MSSS, MER, NASA
Explanation: What it would be like to fly over Mars? Combining terrain data from the orbiting Mars Global Surveyor spacecraft (now dormant) with information about the robotic Spirit rover currently rolling across Mars has resulted in a digital movie that shows what a flight over the Columbia Hills might look like. Dark rippled sand dunes are highlighted against the Columbia Hills in the above opening image. Clicking on the above image, though, will launch you across Mars, approaching the Columbia Hills. On the far side of the hills, the dark sand dunes come into view. Soon you pass an unusual white-rimmed structure, slightly raised, known as Home Plate, the origin of which is currently unknown and being researched. Turning, you re-approach the hills from a different angle, this time zooming in on Spirit, a curious alien rover sent from planet Earth. A final zoom pans out over the region. This coming Sunday, NASA’s Phoenix Lander will attempt to set down near the icy North Pole of Mars and search for signs of ancient life.
[via Astronomy Picture of the Day]
Share
Da bravi geek sapete benissimo il ruolo fondamentale del registro di sistema nei sistemi Windows, così come sapete alla perfezione che un qualsiasi sistema operativo (diciamo in special modo quelli made in Redmond) ha bisogno di essere ottimizzato e liberato dalle numerose impostazioni che ne impediscono uno sfruttamento al 100% per quanto concerne il campo delle prestazioni.
Ed allora che ne dite di una mega-guida per veri geek dove vedere insieme come ottimizzare al massimo Windows XP tramite il registro di sistema? Detto fatto: i trucchetti scritti in questo lungo elenco sono stati tutti testati per lungo tempo senza alcun riscontro negativo… ma ciò ovviamente non vuol dire che non dovete stare attentissimi a dove mettete le “mani” e che non dovete fare preventivamente una copia di backup del registro di sistema. Buona lettura a tutti!
(continua…)
Share
WorldWide Telescope (WWT) è un’applicazione desktop gratuita di Microsoft per l’esplorazione del cosmo. Il software consente al computer di funzionare come un telescopio virtuale sfruttando le immagini scattate da una serie di telescopi terrestri e spaziali. Disponibili le immagini provenienti dal telescopio Hubble, dal Chandra X-ray Observatory Center e dal telescopio Spitzer Space.
WWT però va oltre il semplice browsing di immagini. Gli utenti possono scegliere quale telescopio utilizzare per l’osservazione e visualizzare le posizioni dei pianeti nel passato, presente e futuro. L’universo può essere osservato a differenti lunghezze d’onda di luce per rivelare strutture nascoste nella galassia. Sono anche disponibili tour guidati del cosmo offerti da astronomi ed educatori delle principali università e planetari. Interessante, anche se al momento vuota, è la funzione “Community”, da dove è possibile iscriversi ad un gruppo. Inoltre se si dispone di un telescopio è possibile collegarlo al proprio computer e controllarlo tramite WWT.
WorldWide Telescope tramite l’aggregazione da più fonti su Internet di terabyte di immagini e informazioni risulta essere uno strumento molto potente, adatto sia per gli studiosi che per la formazione e permette a tutti di accedere a una fonte informativa di prima qualità. Il telescopio mondiale di Microsoft arriva dopo anni di studi ed effettivamente raggiunge un livello tale da fare tremare anche Google Sky.
Qui è possibile scaricare il programma, disponibile per Windows XP e Windows Vista e attualmente è tutto solamente in inglese. Microsoft consiglia di installare il software su un PC con processore Core 2 Duo da 2 GHz, 1 GB di RAM (raccomandati 2 GB) e per funzionare sono necessari anche .Net Framework 2.0 e DirectX 9.
[Via WebLogin]
Share
Pagina successiva »