Rifiutarsi di votare e farlo mettere a verbale
Ξ marzo 19th, 2008 | → 8 commenti | ∇ Mie, News, Politica |
Vista l’ormai prossima data delle elezioni politiche, e soprattutto vista la disastrosa situazione politica dell’Italia degli utlimi 15 anni. Vi propongo un testo che ho ricevuto via mail come catena ma che ritengo valga la pena di diffondere.
Pochi lo sanno, ma la legge prevede la possibilità di rifiutarsi di votare e metterlo a verbale. Quando si va al seggio e dopo che le schede sono vidimate si dichiara che ci si rifiuta di votare e si vuole che sia messo a verbale.
Le schede di rifiuto sono CONTATE e sono VALIDE, contrariamente alle schede nulle o bianche o all’astensione dal voto.
Nessun mass-media ne parla, sembra che i giochi siano già fatti, e probabilmente molti andranno a votare il “meno peggio”. Nel caso le schede di rifiuto arrivassero a un numero molto elevato (cosa mai successa nelle elezioni italiane) ci sarebbe qualche problema nell’assegnare i seggi vuoti e i mass-media sarebbero obbligati a parlarne.
L’astensionismo passivo non fa percentuale di media votanti e riguardo alle elezioni legislative il nostro sistema di attribuzione non prevede nessun quorum di partecipazione. Quindi, se per assurdo nella consultazione elettorale votassero tre persone, ciò che uscirebbe dalle urne sarebbe considerata valida espressione della volontà popolare e si procederebbe quindi all’attribuzione dei seggi in base allo scrutinio di tre schede. Altresì le schede bianche e nulle, fanno sì percentuale votante, ma sono ripartite, dopo la verifica in sede di collegio di garanzia che ne attesti le caratteristiche di bianche o nulle, in un unico cumulo da ripartire nel cosiddetto premio di maggioranza…(per assurdo sempre votando bianca o nulla se alle prossime elezioni vincesse Berlusconi le suddette schede andrebbero attribuite nel premio di Forza Italia). Esiste, però un METODO DI ASTENSIONE, che garantisce di essere percentuale votante (quindi non delegante) ma consente di non far attribuire il proprio non-voto al partito di maggioranza. E’, infatti, facoltà dell’elettore recarsi al seggio e una volta fatto vidimare il certificato elettorale, AVVALERSI DEL DIRITTO DI RIFIUTARE LA SCHEDA, assicurandosi di far mettere a verbale tale opzione; è possibile inoltre ALLEGARE IN CALCE AL VERBALE, UNA BREVE DICHIARAZIONE IN CUI, SE VUOLE, L’ELETTORE HA IL DIRITTO DI ESPRIMERE LE MOTIVAZIONI DEL SUO RIFIUTO (es. Nessuno degli schieramenti qui riportati mi rappresenta.
Naturalmente vi chiedo di aiutarmi a verificare che questa non sia una delle tante frottole presenti online, ed eventualmente farmelo sapere commentando il post.
Vi invito inltre a riflettere sulla disperata situazione in cui desta l’Italia e se volete a discuterne scrivendomi la vostra opinione.
Io ho già fatto la mia scelta decidendo di non votare, dal momento che nessuno degli schieramenti è in grado di rappresentarmi; ma la possibilità qui rappresentata ritengo sia da prendere seriamente in considerazione e se non fossi all’estero durante le elezioni penso che opterei per questa scelta (ammesso che sia possibile).
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8 commenti a “Rifiutarsi di votare e farlo mettere a verbale”
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29 marzo 2008 alle 21:30
dovresti informarti perché è una bufala
30 marzo 2008 alle 21:39
Ho appunto chiesto ai lettori di confermare o meno la validità della notizia, comunque sarebbe strata gradita una riga in più. In questo modo potremmo sperare di migliorare le cose, divulgando notizie utili.
Comunuqe sia ti ringrazio di aver commentato.
6 aprile 2008 alle 21:53
vorrei anch’io sapere se è una bufala!!!se ti arriva l’informazione mi contatti?????grazie!!!
6 aprile 2008 alle 22:07
Certo…..Se riuscirò a sapere qualcosa di più chiaro vi farò sapere immediatamente!!
9 aprile 2008 alle 20:37
Non è una bufala
D.P.R. 30 marzo 1957, n. 361 – Art. 104
leggete
9 aprile 2008 alle 21:58
Non posso fare altro che mostrarvi l’ultima informazione che ho rcevuto in materia, devo dire che contraddice il commento di Marisa, affermando che in realtà non sia possibile rifiutarsi di votare.
Vi invito quindi a leggere il nuovo post http://blog.danielemazzei.it/2008/04/09/re2-rifiutarsi-di-votare-e-farlo-mettere-a-verbale/
9 aprile 2008 alle 22:01
I tested another time with Firefox and now the footer position is ok, so i decided to change the screen shoot.
I want to thanks you for your comment and to developed a so interesting and free tool.
8 marzo 2010 alle 12:42
Ciao a tutti. anche io mi sto informando su questo argomento. per ora non ne sono ancora venuta a capo. il citato DPR non dice nulla riguardo questo “diritto”, inoltre riporto qui l’art.104, che parla di sanzioni. l’unica connessione che vedo è al punto 5.Spero di scoprirne di più:
Art. 104
1. Chiunque concorre all’ammissione al voto di chi non ne ha il diritto o alla esclusione di chi lo ha o concorre a permettere a un elettore non fisicamente impedito di farsi assistere da altri nella votazione e il medico che a tale scopo abbia rilasciato un certificato non conforme al vero, sono puniti con la reclusione da sei mesi a due anni e con la multa sino a lire 2.000.000. Se il reato è commesso da coloro che appartengono all’Ufficio elettorale, i colpevoli sono puniti con la reclusione fino a tre anni e con la multa fino a lire 4.000.000.
2. Chiunque, appartenendo all’Ufficio elettorale, con atti od omissioni contrari alla legge, rende impossibile il compimento delle operazioni elettorali, o cagiona la nullità delle elezioni, o ne altera il risultato, o si astiene dalla proclamazione dell’esito delle votazioni è punito con la reclusione da tre a sette anni e con la multa da lire 2.000.000 a lire 4.000.000.
3. Chiunque, appartenendo all’Ufficio elettorale, contravviene alle disposizioni dell’articolo 68, è punito con la reclusione da tre a sei mesi.
4. Chiunque, appartenendo all’Ufficio elettorale, ostacola la trasmissione, prescritta dalla legge, di liste elettorali, di liste di candidati, carte, plichi, schede od urne, ritardandone o rifiutandone la consegna od operandone il trafugamento anche temporaneo, è punito con la reclusione da tre a sette anni e con la multa da lire due milioni a lire quattro milioni.
5. Il segretario dell’Ufficio elettorale che rifiuta di inserire nel processo verbale o di allegarvi proteste o reclami di elettori è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa sino a lire 4.000.000.
6. I rappresentanti dei candidati nei collegi uninominali e delle liste di candidati che impediscono il regolare compimento delle operazioni elettorali sono puniti con la reclusione da due a cinque anni e con la multa da lire 2.000.000 a lire 4.000.000.
7. Chiunque, al fine di votare senza averne diritto, o di votare un’altra volta, fa indebito uso del certificato elettorale è punito con la pena della reclusione da sei mesi a due anni e con la multa sino a lire 4.000.000.
8. Chiunque, al fine di impedire il libero esercizio del diritto elettorale, fa incetta di certificati elettorali è punito con la reclusione da uno a tre anni e con la multa sino a lire 4.000.000.