Scuse informatiche

Ξ marzo 7th, 2008 | → 0 Comments | ∇ Mie, Software e Web |




Negli utlimi giorni avrete notato un bel po di problemi relativi al blog ed all’intero dominio danielemazzei.it.

Tutto ciò perchè ho deciso di cambiare host; pasando da aruba ad Hostgator. hostgator è un host americano che offre una piattaforma di gestione web decisamente sueriore rispetto a quella fornita da Aruba; sfortunatamente non supporta la gestione dei domini it.
Ho dovuto pertanto lasciare su aruba la gestione del dominio cambiando il mio piano in "solo gestione DNS" e spostare tutto il contenuto su Hostgator.

Inoltre visto che non riesco a resistere alla tentazione di smanettare ho deciso di fare in contemporanea il passaggio della piattafroma cms su cui si basa questo blog, passando da DBlog a wordpress.

Colgo quindi l’occasioni per spiegarvi cosa sia un DNS e come funzioni mentre il passaggio da DBlog a WordPress ve lo racconterò prossimamente:

Il DNS (Domani Name Server) è l’elenco telefonico del web; ogni volta che il vostro browser cerca un indirizzo fa un interogazione al più "vicino" dns chiedendogli di tradurre il nome in un indirizzo ip.

 

AA023580


Quindi se per esempio siete collegati con fastweb e cercate www.danielemazzei.it il vostro browser chiederà al primo dns di fastweb disponibile l’indirzzo ip del computer su cui risiede il dominio danielemazzei.it; se il dns di fastweb non dovesse conoscerlo farà una richiesta ad un dns di livello superiore e così via. alla fine la vostra richiesta verrà girata verso il computer che osipta il dominio in questione, che nel nostro caso sarà 74.52.237.194.

Come farà il computer ospitante il sito web a sapere che la richiesta in ingresso si riferisce a danielemazzei.it e che quindi deve mostrare la mia cartella piuttosto che quella di un altro sito?

Per risolvere questo problema al web server remoto (di cui ora conosciamo l’ IP) viene inviata una richiesta che mostra l’indirizzo originalmente cercato e quindi sarà in grado di mostrarci la cartella danielemazzei.it piuttosto che un altra.

E’ questo il principio grazie al quale su un unico pc possono risiedere decine e decine di spazi web associati ad altrettanti domini.

Detto ciò potrete facilmente capire che il cambio di dns non è un processo immediato ed infatti si ritiene che la propagazione dei cambi nei dns richieda circa 48 ore a stabilizzarsi sull’intera rete globale.

Sicuramente questa speigazione nonsarà perfetta ma credo che sia sufficiente a farsi un idea del funzionamento base din uno dei meccanismi fondamentale del web.

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