Come ogni mattina il piccolo e giovane Floyd parte per andare a lavoro, dopo aver fatto fare colazione alla peste di Stich ed aver salutato truly, esce per prendere il CheccaMotorBike.
Inserisce la chiave e incomincia a spedalare sulla pedalella della messa in moto, all’inizio la leva dell’aria deve essere posta a tre quarti di apertura, se la temperatura della notte non è scesa sotto gli zero gradi; dopodiche può essere spostata a metà per finira la fase di messa in moto con altre 20 o 30 pedalate. se invece la temperatura durante la notte è scesa sotto gli zero gradi, la situazione si complica notevolmente e spesso convine prendere un autobus!
Finalmente il motorino parte e Daniel riesce a dirigersi verso il laboratorio, giunto al Lab viene immediatamente convocato da Diva……
Senti Daniel: ho voglia di veder realizzato in questo laboratorio, nel mio laboratorio, non tuo….o di Structured…..MIO!!…..Dicevo??
A ecco, dicevo: ho voglia di vedere realizzato qualcosa di veramente ma veramente innovativo!!
Floyd aggrotta le ciglia e dice: OK! Cosa?
Maaa non saprei, a me piacerebbe fare qualcosa di altamente biocompatibile con un sistema di interfacciamneto aptico High throughput e soprattutto Smart, parecchio Smart diciamo quasi Smart a bestia….
Ok, va bene disse Floyd. Ma non ho capito che cosa deve essere Smart….
Hoooo ma possbile che voi italiani non riusciate a staccarvi da questa visione materialista della ricerca?? Io non so cosa io lo voglio e basta, lo voglio smart e ganzo…..E’ così che dite voi, vero?
Si si diciamo così. Il povero Floyd annui.
Ok va bene Diva ci penserò su un pochino e poi ti farò sapere. E sia aviò per uscire dalla porta, ma giunto difronte alla porta a stella, mentre che questa con suono Startrekiano si stava aprendo, Diva Esclamo: Daniel, mi raccomando non dimenticare che deve essere Smart, ma soprattutto fallo fashion e cura molto la portability!!
Floyd si sentì mancare, osservò bene diva e notò nei suoi linemaneti qualcosa di strano, il naso era diverso dal solito, tutto storto ed aquilino, gli occhi spiritati, il capello stranamente biondastro e mosso, quasi a boccoli…….In quel mentre un suono fastidioso entrò violentemente nelle meningi di Daniel, qualcosa di veramente spiacevole, di martellante…………LA SVEGLIA!!!
Floyd aprì gli occhi e si rese conto di aver fortunatamente sognoato tutto; era tutto falso, tutto immaginazione……Menomale, esclamò, ci mancava solo quella fava di Lapo al laboratorio, come se di dementi non ne avessimomo già abbastanza!!
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Floyd
Diritti e doveri delle persone stabilmente conviventi (DICO) (Bozza del provvedimento)
Art. 1
(Ambito e modalità di applicazione)
1. Due persone maggiorenni e capaci, anche dello stesso sesso, unite da reciproci vincoli affettivi, che convivono stabilmente e si prestano assistenza e solidarietà materiale e morale, non legate da vincoli di matrimonio, parentela in linea retta entro il secondo grado, affinità in linea retta entro il secondo grado, adozione, affiliazione, tutela, curatela o amministrazione di sostegno, sono titolari dei diritti, dei doveri e delle facoltà stabiliti dalla presente legge.
2. La convivenza di cui al comma 1 è provata dalle risultanze anagrafiche in conformità agli articoli 4, 13, comma 1 lettera b), 21 e 33 del decreto del Presidente della repubblica 30 maggio 1989, n. 223, secondo le modalità stabilite nel medesimo decreto per l’iscrizione, il mutamento o la cancellazione. E’ fatta salva la prova contraria sulla sussistenza degli elementi di cui al comma 1 e delle cause di esclusione di cui all’articolo 2. chiunque ne abbia interesse può fornire la prova che la convivenza è iniziata successivamente o è terminata in data diversa rispetto alle risultanze anagrafiche.
3. relativamente alla convivenza di cui al comma 1, qualora la dichiarazione all’ufficio anagrafe di cui all’articolo 13 comma 1, lettera b), del decreto del Presidente della repubblica 30 maggio 1989, n. 223, non sia resa contestualmente da entrambi i conviventi, il convivente che l’ha resa ha l’onere di darne comunicazione mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento all’altro convivente; la mancata comunicazione preclude la possibilità di utilizzare le risultanze anagrafiche a fini probatori ai sensi della presente legge.
4. L’esercizio dei diritti e delle facoltà previsti dalla presente legge presuppone l’attualità della convivenza.
5. Le disposizioni di cui al presente articolo si applicano anche all’anagrafe degli italiani residenti all’estero.
6. Ai fini della presente legge i soggetti di cui al comma 1 sono definiti "conviventi".
Art.2
(Esclusioni)
1. Le disposizioni della presente legge non si applicano alle persone:
a) delle quali l’una sia stata condannata per omicidio consumato o tentato sul coniuge dell’altra o sulla persona con la quale l’altra conviveva ai sensi dell’art. 1, comma 1, ovvero sulla base di analoga disciplina prevista da altri ordinamenti;
b) delle quali l’una sia stata rinviata a giudizio, ovvero sottoposta a misura cautelare, per i reati di cui alla lettera a);
c) legate da rapporti contrattuali, anche lavoratori, che comportino necessariamente l’abitare in comune.
Art. 3
(Sanzioni)
1. Salvo che il fatto costituisca piu’ grave reato, chiunque, al fine di beneficiare delle disposizioni della presente legge, chiede l’iscrizione anagrafica in assenza di coabitazione ovvero dichiara falsamente di essere convivente ai sensi della presente legge, è punito con la reclusione da uno a tre anni e con la multa da euro 3000 a euro 10000.
2. La falsa dichiarazione di cui al comma 1 produce la nullità degli atti conseguiti; i pagamenti eseguiti sono ripetibili ai sensi dell’articolo 2033 del codice civile.
Art. 4
(Assistenza per malattia o ricovero)
1. Le strutture ospedaliere e di assistenza pubbliche e private disciplinano le modalità di esercizio del diritto di accesso del convivente per fini di visita e di assistenza nel caso di malattia o ricovero dell’altro convivente.
Art. 5
(Decisioni in materia di salute e per il caso di morte)
1. Ciascun convivente può designare l’altro quale suo rappresentante:
a) in caso di malattia che comporta incapacità di intendere e di volere, al fine di concorrere alle decisioni in materia di salute, nei limiti previsti dalle disposizioni vigenti:
b) in caso di morte, per quanto riguarda la donazione di organi, le modalità di trattamento del corpo e le celebrazioni funerarie, nei limiti previsti dalle disposizioni vigenti.
2. La designazione è effettuata mediante atto scritto e autografo; in caso di impossibilità a redigerlo, viene formato un processo verbale alla presenza di tre testimoni, che lo sottoscrivono.
Art. 6
(Permesso di soggiorno)
1. allo straniero o all’apolide convivente con un cittadino italiano si applicano ai fini della concessione del permesso di soggiorno, le medesime regole previste per lo straniero o l’apolide convivente con un cittadino comunitario ai sensi dell’ordinamento del cittadino medesimo (in fase di rielaborazione).
2. Ai fini dell’applicazione della presente legge, rileva e può essere oggetto di prova esclusivamente la presenza del cittadino straniero o apolide sul territorio nazionale conforme alla normativa interna in materia di soggiorno.
Art. 7
(Assegnazione di alloggi di edilizia pubblica)
1. Le regioni e le province autonome di Trento e Bolzano tengono conto della convivenza di cui all’articolo 1 ai fini dell’assegnazione di alloggi di edilizia popolare o residenziale pubblica.
Art. 8
(Successione nel contratto di locazione)
1. In caso di morte di uno dei conviventi che sia conduttore nel contratto di locazione della comune abitazione, l’altro convivente può succedergli nel contratto, purché la convivenza perduri da almeno tre anni ovvero vi siano figli comuni.
2. La disposizione di cui al comma 1 si applica anche nel caso di cessazione della convivenza nei confronti del convivente che intenda subentrare nel rapporto di locazione.
Art. 9
(Agevolazioni e tutela in materie di lavoro)
1. La legge e i contratti collettivi disciplinano i trasferimenti e le assegnazioni di sede dei conviventi dipendenti pubblici e privati al fine di agevolare il mantenimento della comune residenza, prevedendo tra i requisiti per l’accesso al beneficio una durata almeno triennale della convivenza.
2. Il convivente che abbia prestato attività lavorativa continuativa nell’impresa di cui sia titolare l’altro convivente può chiedere, salvo che l’attività medesima si basi su di un diverso rapporto, il riconoscimento della partecipazione agli utili dell’impresa, in proporzione dell’apporto finito.
Art. 10
(Trattamenti previdenziali e pensionistici)
1. In sede di riordino della normativa previdenziale e pensionistica, la legge disciplina i trattamenti da attribuire al convivente, stabilendo un requisito di durata minima della convivenza, commisurando le prestazioni alla durata della medesima e tenendo conto delle condizioni economiche e patrimoniali del convivente superstite.
Art. 11
(Diritti successori)
1. Trascorsi nove anni dall’inizio della convivenza, il convivente concorre alla successione legittima dell’altro convivente, secondo le disposizioni dei commi 2 e 3.
2. Il convivente ha diritto a un terzo dell’eredità se alla successione concorre un solo figlio e ad un quarto se concorrono due o piu’ figli. In caso di concorso con ascendenti legittimi o con fratelli e sorelle anche se unilaterali, ovvero con gli uni e con gli altri, al convivente è devoluta la metà dell’eredità.
3. In mancanza di figli, di ascendenti, di fratelli o sorelle, al convivente si devolvono i due terzi dell’eredità, e in assenza di altri parenti entro il terzo grado in linea collaterale, l’intera eredità.
4. Quando i beni ereditari di un convivente vengono devoluti, per testamento o per legge, all’altro convivente, l’aliquota sul valore complessivo netto dei beni prevista dall’articolo 2, comma 48, del decreto-legge 3 ottobre 2006, n. 262, convertito, con modificazioni, dalla legge 24 novembre 2006, n. 286, è stabilita nella misura del cinque per cento sul valore complessivo netto eccedente i 100.000 euro.
Art. 12
(Obbligo alimentare)
1. Nell’ipotesi in cui uno dei conviventi versi in stato di bisogno e non sia in grado di provvedere al proprio mantenimento, l’altro convivente è tenuto a prestare gli alimenti oltre la cessazione della convivenza, purché perdurante da almeno tre anni, con precedenza sugli altri obbligati, per un periodo determinato in proporzione alla durata della convivenza. L’obbligo di prestare gli alimenti cessa qualora l’avente diritto contragga matrimonio o inizi una nuova convivenza ai sensi dell’art. 1.
Art. 13
(disposizioni transitorie e finali)
1. I conviventi sono titolari dei diritti e degli obblighi previsti da altre disposizioni vigenti per le situazioni di convivenza, salvi in ogni caso i presupposti e le modalità dalle stesse previste.
2. Entro nove mesi dalla data di entrata in vigore della presente legge, può essere fornita la prova di una data di inizio della convivenza anteriore a quella delle certificazioni di cui all’articolo 1, comma 2. La disposizione di cui al presente comma non ha effetti relativamente ai diritti di cui all’articolo 10 della presente legge.
3. Il termine di cui al comma 2 viene computato escludendo i periodi in cui per uno o per entrambi i conviventi sussistevano i legami di cui all’articolo 1, comma 1, e le cause di esclusione di cui all’articolo 2.
4. In caso di scioglimento o di cessazione degli effetti civili nel matrimonio può essere fornita, entro tre mesi dal passaggio in giudicato della sentenza, da parte di ciascuno dei conviventi o, in caso di morte intervenuta di un convivente, da parte del superstite, la prova di una data di inizio della convivenza anteriore a quella della iscrizione di cui all’articolo 1, comma 2, comunque successiva al triennio di separazione calcolato a far tempo dall’avvenuta comparizione dei coniugi innanzi al presidente del tribunale.
5. I diritti patrimoniali, successori o previdenziali e le agevolazioni previsti dalle disposizioni vigenti a favore dell’ex coniuge cessano quando questi risulti convivente ai sensi della presente legge.
6. I diritti patrimoniali, successori o previdenziali e le agevolazioni previsti dalla presente legge cessano qualora uno dei conviventi contragga matrimonio.
Art. 14
(Copertura finanziaria)
1. All’onere derivante dall’articolo 11, pari ad euro 4 milioni e 600 mila per l’anno 2008 ed euro 5 milioni a decorrere dall’anno 2009 si provvede mediante corrispondente riduzione dell’autorizzazione di spesa di cui all’articolo 1, comma 20, della legge 23 dicembre 2005, n. 266, iscritta all’U.P.B. dello stato di previsione del Ministero dell’Economia e delle finanze per l’anno 2007. Il Ministero dell’economia e delle finanze è autorizzato ad apportare con propri decreti le occorrenti variazioni di bilancio.
Il giorno dopo la spedizione di Emyl, Francesca, Daniel e Paul al negozio di Franco’s Chem,
John e Paul nel pomeriggio partono alla volta di Labron City sulla Warrior mobile per comprare l’ultimo motore di rotore all’ultraplasma di neutrini per lo spinner di The Lab, rinomato in tutto il mondo per generare spessori randomicamente uniformi.
Prima di parlare della gita sarà meglio introdurvi bene il personaggio di Paul Warrior.
Paul era un bulletto di paese, originario di Mount Aions, paesino al centro dell’Illinois, trasferitosi con i suoi a New York per mettere su una ditta di import ed export di semi di girasoli, che venivano acquistati in Cina per 4 soldi e venduti a suon di miliardi come originari del South Carolina.
Durante una delle sue consegne incontra Fred Karp, discendente di un generale delle SS, che nel sotterraneo del grattacielo di The Lab aveva messo su un laboratorio alimentare per la produzione di fusilli sintetici da miscelare con i fusilli reali e da smerciare sul mercato italiano come originali fusilli italiani.
Questo laboratorio era soprannominato il Lager, visto i metodi di lavoro di Karp, che contava ogni minuto secondo e millesimo di secondo dei suoi lavoratori senza concedere loro alcun giorno di festa.
Un giorno Warrior decise di uscire dal laboratorio di Karp per visitare il grattacielo ed incontrò in ascensore John. Durante questo viaggio in ascensore a John si ruppe la borsa in cui portava le sue tonnellate di documenti e Warrior prontamente con un fusillo sintetico gliela riparò.
Questo fatto e la prontezza di spirito di Paul colpirono John che iniziò ad informarsi del ragazzo, di cosa faceva e decise in ogni modo di farlo entrare in the Lab, perché un losco figuro come lui poteva tornare utile contro i continui attacchi di Mark Drinkwater.
Alchè qualche tempo dopo, contattò il nucleo antisofisticazioni alimentari e mandò un’ispezione nel laboratorio di Karp, che dovette chiudere e così lui potè offrire a Paul un posto di Manager deigli Stagisti, con deroga di escogitare nuovi sistemi per opporsi alle continue ingerenze di Mark.
Ma torniamo alla nostra storia….
Quella mattina, tanto per cambiare John era stato ultra-mega impegnato ed aveva chiesto a Paul di controllare la strada per arrivare a Labron city ed in particolar alla ditta del rotore.
Paul ovviamente aveva eseguito l’ordine a modo suo. Aveva visto la mappa e riconoscendo l’unica cosa che conosceva di Labron e ciòè la Casa dello Spogliarello, aveva visto che il luogo dove dovevano andare era vicino, credendo che le distanze sulla cartina che apparivano fossero reali, ma non leggendo che la cartina era scala 1:5000.
Durante il viaggio, Paul aggiornava John sui suoi ultimi tatuaggi, in particolare su quello a forma di cobra che morde la mela che si era fatto tatuare sul suo fondoschiena, la mela era una della sue chiappe. John annuiva senza prestargli attenzione.
Arrivati a Labron City, Paul parcheggiò nella prima periferia della città, avendo sempre in mente la mappa errata, dicendo che la dittà era lì vicina.
Dopo circa un’ora di camminata arrivarono alla Casa dello Spogliarello, e girarono intorno alla ricerca della ditta, ma non la riuscivano a trovare. Alla fine John stanco decise di chiedere informazione ai passanti. Paul che si sentiva una merda per aver sbagliato a leggere la mappa, cercò di fermare una signora che passava. Questa vedendo il bullo che la fermava col suo braccio su cui era tatuato una vecchietta appesa all’albero della vita, su cui era scritto “La Morte ti Fa bella”, scappò urlando.
A questa fuga, John decise di parlare lui e fermò due Labron Girls le quali ridendo dissero a John che la ditta era al capo opposto della città dove erano loro.
Così alla fine armati di pazienza dopo 2 ore di una lunga ed estenuante camminata, senza mangiare arrivarono alla mitica ditta, dove una commessa sfavata ed un aiutante distratto fornirono loro il mitico rotore.
Con questo rotore sulle spalle di Paul alla fine dopo altre ore di camminata arrivarono sfatti alla Warrior mobile e fecero ritorno a The Lab.
Lungo la strada del ritorno, a John arrivò una telefonata da parte di Daniel, che gli raccontava che durante una delle sue scalate con Walterio aveva rischiato la vita. Il povero meccanico Walterio aveva voluto fargli provare dei nuovi sistemi di rampini, solo che non fidandosi, da buon scozzese quale è, ha preteso che li provasse prima lui. Walterio, sicuro del suo nuovo sistema di rampini basati sui fusilli di Karp, iniziò ad arrampicarsi per la frastagliata parete di Crocodile Mouth. Ma nel bel mezzo della scalata i rampini, azionati tramite una batteria d’auto, smisero di funzionare avendola scaricata completamente e Waltiero si schiantò miseramente sulla base di Crocodile Mouth, composta da numerosi spunzoni aguzzi noti come i denti del coccodrillo.
Daniel fu molto dispiaciuto dell’accaduto, ma la sua natura di ricercatore si impose subito, e iniziò a raccogliere diversi frammenti di tessuto, così da ottenere le cellule utili per la sua ricerca, tanto ormai a Walterio non servivano più.
Non perdete la Prossima puntata nuove storie avvincenti vi terranno inchiodati al monitor.
John
Il giorno dopo la riunione, dopo essersi ripresi dalla botta calorica dei cioccolatini da 1500 KCalorie i ragazzi di THE LAB iniziano a ragionare e ragionare e ragionare……..
La missione è impossibile; bisogna dar vita alle malsane idee di Diva Khali entro la fine della settimana, ma tutti sanno bene che la maggior parte delle proposte non può essere realizzata neanche in un trilione di anni.
Depressi e scoraggiati i ragazzi iniziano a controllare il materiale disponibile in laboratorio; e la super organizzatrice Francesca appunta sul suo malefico taccuino gli acquisti da fare:
- 100 litri di acetone per fare il bagnetto a Warrior.
- 1 milione di paia di guanti in lattice, con le dita ci vengono bene i cappucci, ma soprattutto gli elastici per la fionda.
- 2 litri di acido nitrico, perchè l’idraulico liquido non ha alcun effetto sul lavandino di THE LAB.
- 5 litri di acido solforico per gavettoni.
- un servizio da 12 di becker in pirex per prendere il tè.
………….
Parte quindi la terribile ricerca del volontario disposto ad andare con l’arpia Francesca a comprare il materiale nel mega mazzino intergalattico Franco’s Chem. Purtroppo, vuoi per l’altezza, vuoi per la giovane età finiscono sempre per competersi l’odiato trofeo Warrior detto "Paololo"e O’Floyd detto "Dottorandolo", che per sua fortuna ha la macchina rotta e gira da mesi con un motorino Fucsia-gay regalatogli dalla mamma, che perfino Wladimir Luxuria gli invidierebbe!!
I nostri baldi eroi partono quindi alla volta del CNSRFR l’istituto di sqaurtamento topi dove lavora l’altro folle tecnico di THE LAB: Emyl Vossao. Carricato Emyl i tre si avviano quindi, a bordo della Warrior mobile, verso Franco’s Chem. La Warrior mobile è una seicento scassata del 2000 che il babbo di Warrior ha tenuto in azoto liquido per circa 1000 anni perchè nostalgico dei tempi ormai passati, di quando le macchine le facevano per davvero con la lamiera, e tutte le volte che la vede esclama:- lo senti che motorino che ti c’ha sta macchinina??
Giunti sul luogo inizia l’avventura: spiegare ad una ultra novantenne artritica ed arteriosclerotica cosa c’è da comprare.
Parte Francesca: -Mi scusi signora……..Nulla
Signoraaaa……….Nulla
SIGNORAAAA MI SCUSIIII………Nulla
MANNAGGHIA ALLA RECCHIA PUTTEN……….oooo bellina dimmi…..
EGGHIE AD ACCATTE’ DU SKLECCHIE, C MA FE’ NETT……..mi dica bellina………
(il marito della signora durante la grande guerra era d’istanza a Matera e capì miracolosamente l’uscita di Francesca.)
Vorremmo:
100 litri di acetone
1 milione di paia di guanti in lattice
2 litri di acido nitrico,
5 litri di acido solforico
un servizio da 12 di becker in pirex per prendere il tè.
……..
Uscirono dopo 6 ore stressati e incazzati come dei gatti in un bidone; per aver rimandato indietro ogni prodotto che la signora portava, perchè vista la cataratta ormai calata da circa 20 anni, la povera vecchina finiva sempre per portare qualcosa di sbagliato. Caricata la Warrior mobile i tre decidono di partire alla volta del laboratorio, quando Emyl dice:- OOOOO fermo devo andare a sentire per un computer……
Il povero Warrior viene quindi come ogni volta obbligato a compiere la commissione, e sceso di macchina si avvia verso il super computer megastore; entrato chiede naturalmente i nuovi cataloghi per Emyl e torna in macchina soddisfatto. Presi i cataloghi Emyl scoppia ad urlare insultando il povero Warrior……..Che cavolo hai preso; questi sono computer con windows 3007 MP io so uno moderno, uno ganzo, uno che pigia con criterio……….Mi ci vole quelli novi; quelli con Windows UNVEDO 4000…….
Il povero Warrior riparte, rientra, rifa la fila, riprende i cataloghi, riesce, rientra in macchina e si riprende una bellissima parte da Emyl perchè i cataloghi sono la versione incompleta, quella pubblicitaria……….Io so uno moderno, uno ganzo, uno che pigia con criterio……….Mi ci vole quelli con le informazioni dettagliate sul processore a positroni, sulla memoria MAM etc……Sai una sega te di pigià!!!
Il povero Warrior riparte, rientra, rifa la fila, riprende i cataloghi, riesce, rientra in macchina, da i cataloghi a Emyl; che li guarda e fa:- Bene, sono loro……Stasera gli darò un’occhiata; ma tanto mi sa che il computer non lo prendo ora, lo prendo fra un paio di mesi; poi magari ci si ritorna……
DIO……………………………
E si levò un tuono, che compressa tutta l’aria dell’abitacolo, fini per stordire Emyl e Francesca, che furono svegliati dagli altri ragazzi del Lab una volta giunti a destinazione…..
Da quel giorno Warrior non si è più visto, ma si dice che sia andato in un monastero in Inculonia a praticare 24h al dì di Reiki onde evitare di uccidere qualcuno!!! Voci di grattacelo narrano che il piccolo Dottorandolo sia partito alla volta del grande monastero, scalando a piedi nudi le ripide e taglienti pareti rocciose per convincere warrior a tornare a fare tubini……..(O’Floyd è seguito telefonicamente da un altro oscuro personaggio che lo segue nella pratica dell’arrampicata; Waltiero)
Lo vedremo nelle prossime puntate……..
Floyd