Grande Luciana

Ξ novembre 28th, 2006 | → 0 Comments | ∇ Citazioni, Dal Vecchio Blog |

COMMENTO DELLA LITIZZETTO ad Andrea Biavardi Direttore di  FOR MEN

Lo confesso.
Ho ceduto alla tentazione di comprare la nuova rivista maschile "For men magazine". Del resto, come potevo resistere agli affascinanti argomenti annunciati dalla copertina (che, tra parentesi, ritrae un tizio con una faccia da pirla e un asciugamano di spugna bianca che fa tanto "figo da spogliatoio")?
Almeno quattro i titoli memorabili:
–"Falle dire basta stanotte!
–"Ricco entro Pasqua: 15 idee geniali"
–"Trucchi: mangi il doppio diventi la metà"
–"Smetti di fumare e voli ai Caraibi".
Non vorrei deludere il geniale direttore Andrea Biavardi, ma a far dire "BASTA" a una donna siete già tutti bravissimi da soli poiché di solito ne abbiamo abbastanza dopo i primi tre minuti.
La vostra difficoltà sta nel farle dire "ANCORA!", al limite.
Ci pensi su, per il prossimo numero.
Riguardo allo slogan "Ricco entro Pasqua", beh, signor Biavardi, se vuole fare le cose fatte bene, nel prossimo numero alleghi anche due simpatici gadgets: passamontagna e chiave inglese.
Alla promessa "Mangi il doppio e diventi la metà", invece, tenderei anche a credere. Bisogna vedere la metà di cosa. Io se mangio il doppio, signor Biavardi, divento l’esatta metà del Partenone, in effetti.
Infine, sempre in copertina, campeggia la scritta "Smetti di fumare e voli ai Caraibi".
Guardi signor direttore, io non ho mai conosciuto uno che abbia smesso di fumare e che sia andato in un’isola tropicale a festeggiare. In compenso ho sentito un sacco di gente che ha cominciato a fumare sostanze illecite e s’è fatta certi viaggi senza neanche uscire di casa che lei neanche si immagina.
Ma questo è solo l’inizio.
Una si illude che il peggio sia già tutto in copertina e invece no, il meglio è all’interno!
A pagina 52 c’è un avvincente e istruttivo servizio con tanto di foto redazionali su "come slacciarle il reggiseno" che tiene conto dei vari modelli (classico, seduttivo, sportivo…). A parte l’intelligenza del servizio in sè, vorrei soffermarmi sul consiglio per slacciare rapidamente il modello sportivo, che è : "se lei è spiritosa dacci un taglio con le forbici!". Biavardi, io le garantisco che sono una donna alquanto spiritosa, ma se un uomo che magari conosco da poco, in un momento di intimità mi tira fuori dal taschino un paio di forbici, io come minimo penso che sia il mostro di Milwaukee e nella migliore delle ipotesi gli assesto un calcio nelle palle che il mese dopo il soggetto in questione passa dal suo For Men Magazine a Donna Moderna.
A pagina 50 poi, si tocca l’apice grazie ad un servizio che affronta la spinosa questione: "Se l’iguana domestico ci prova con tua moglie". Nell’articolo si sostiene infatti che ci sono diversi casi di molestie sessuali da parte di iguana nei confronti di donne con il ciclo. Senta signor Biavardi, lei l’ha mai vista una donna col ciclo? Mi segua signor direttore, non parlo di una donna in sella al motorino. Parlo della donna in quei giorni lì. Ecco guardi, io in quei giorni ho la cera del cugino It e l’affabilità di Godzilla, non mi si avvicinerebbe a meno di cento metri un velociraptor si figuri un iguana.
E infine, l’apoteosi vera e propria: il test "sei uno stallone o una schiappa?".
Le domande sono tra le cose più esilaranti che io abbia mai letto in vita mia.
In pratica sei ritenuto uno stallone se rispondi sì a domande come questa: "Ti è mai capitato di farlo con una donna e poco dopo, con la sua compagna di stanza?" "Un sacco di volte! Alla casa di riposo "Domus Mariae". O "Di essere chiamato da una donna che ti chiede se può venire da te alle nove del mattino?" Sì certo, da una rappresentante della Folletto.
Mi fermo qui. Donne, consoliamoci: noi una volta al mese avremo pure le nostre cose, ma loro una volta al mese hanno For Men Magazine in edicola.
Mica lo so’ chi sta peggio!!

(Lucina Litizzetto)

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La saponificatrice di Correggio

Ξ novembre 26th, 2006 | → 4 commenti | ∇ Dal Vecchio Blog, chicche |

L’altra sera ho visto "Profumo", film a mio parere bellissimo e quindi mi è venuto in mente di raccontarvi la storia di una nostra concittadina altrettanto creativa ma non altrettanto famosa……..
Tratto da: Museo Criminologico

OMICIDA: Leonarda Cianciulli
VITTIME: Faustina Setti, Francesca Soavi, Virginia Cacioppo
LUOGO E DATA: Correggio (RE), 1939 – 1940
CORPI DI REATO: martello, seghetto, coltello da cucina, scuri, mannaia, treppiede
PROVENIENZA: Reggio Emilia, Procura, 1949

Nata a Montella di Avellino nel 1893, Leonarda Cianciulli, segnata da un’infanzia infelice, nel 1914 sposò Raffaele Pansardi, impiegato dell’ufficio del registro, e va a vivere a Lariano, nell’Alta Irpinia.
Nel 1930 il terremoto del Vulture distrusse la loro casa e gli sposi si trasferirono a Correggio, in provincia di Reggio Emilia. Leonarda ebbe diciassette gravidanze con tre parti prematuri, dieci figli morirono in tenera età.
I quattro figli sopravvissuti erano per Leonarda un bene da difendere a qualsiasi prezzo, angosciata dal ricordo di una zingara che molti anni prima le aveva predetto un amaro destino: “Ti mariterai, avrai figliolanza, ma tutti moriranno i figli tuoi”. Più tardi, interrogando un’altra zingara, questa, leggendole la mano, le disse: “Vedo nella tua mano destra il carcere, nella sinistra il manicomio”.
Nel 1939, alla notizia che Giuseppe, il figlio maggiore e prediletto, sarebbe partito per il militare con la minaccia sempre più concreta dell’ingresso in guerra dell’Italia, Leonarda decise drasticamente cosa fare: sacrifici umani in cambio della vita del figlio.
La Cianciulli frequentava tre amiche, tre donne sole, non giovani, che avrebbero volentieri cambiato vita per sfuggire alla noia e alla solitudine di Correggio. Tutte e tre chiesero aiuto a Leonarda, la quale decise che era giunto il momento di agire.
La prima a cadere nella rete della donna fu Faustina Setti, la più anziana, attirata da Leonarda con la promessa di averle trovato un marito residente a Pola. Leonarda convinse la donna a non parlare con nessuno della novità. Il giorno della partenza, Faustina si recò a salutare l’amica, che la convinse a scrivere alcune lettera e cartoline che avrebbe spedito appena giunta a Pola, in cui annunciava a parenti e amici che tutto andava per il meglio. Ma a Pola Faustina Setti non giungerà mai, perché cade sotto i colpi di scure di Leonarda Cianciulli, che trascina il corpo in uno stanzino e lo seziona in nove parti, raccogliendo il sangue in un catino.
Poi, come scriverà nel suo memoriale, «gettai i pezzi nella pentola, aggiunsi sette chilogrammi di soda caustica, che avevo comprato per fare il sapone, e rimescolai il tutto finché il corpo sezionato si sciolse in una poltiglia scura e vischiosa con la quale riempii alcuni secchi e che vuotai in un vicino pozzo nero. Quanto al sangue del catino, aspettai che si coagulasse, lo feci seccare al forno lo macinai e lo mescolai con farina, zucchero, cioccolato, latte e uova, oltre a un poco di margarina, impastando il tutto.
Feci una grande quantità di pasticcini croccanti e li servii alle signore che venivano in visita, ma ne mangiammo anche Giuseppe e io». La seconda vittima si chiamava Francesca Soavi, cui Leonarda aveva promesso un lavoro nel collegio femminile di Piacenza. Francesca la mattina del 5 settembre 1940 si recò a salutare l’amica prima di partire. Il copione si ripeteva, Leonarda convinse la donna a scrivere due cartoline, dicendole che le avrebbe dovute spedire da Correggio per annunciare ai conoscenti la partenza evitando di far conoscere la sua destinazione.
La Cianciulli si avventò sulla donna e ripeté il “sacrificio”. La terza e ultima vittima si chiamava Virginia Cacioppo, ex cantante lirica, cinquantatreenne, costretta a vivere in miseria e nella nostalgia del proprio passato di artista. Leonarda le propose un impiego a Firenze, come segretaria di un misterioso impresario teatrale, pregandola, come al solito, di non farne parola con nessuno. Virginia, entusiasta della proposta, mantenne il segreto e il 30 settembre 1940 si recò a casa di Leonarda dove: «Finì nel pentolone, come le altre due (…); la sua carne era grassa e bianca, quando fu disciolta vi aggiunsi un flacone di colonia e, dopo una lunga bollitura, ne vennero fuori delle saponette cremose accettabili.
Le diedi in omaggio a vicine e conoscenti. Anche i dolci furono migliori: quella donna era veramente dolce». La cognata dell’ultima vittima, insospettita per la sparizione improvvisa della donna, vista entrare in casa della Cianciulli, ne denunciò la scomparsa al questore di Reggio Emilia, il quale, seguendo i numerosi indizi lasciati dall’omicida, arrivò alla “saponificatrice”. Sottoposta a interrogatorio la donna confessò senza resistenze i tre omicidi.
La Corte stabilì che Leonarda Cianciulli era l’unica responsabile di quei turpi omicidi e la condannò a trent’anni di carcere e a tre anni di manicomio giudiziario.
Morì nel manicomio giudiziario per donne di Pozzuoli, il 15 ottobre 1970, stroncata da apoplessia celebrale.

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Nuovi progetti

Ξ novembre 23rd, 2006 | → 0 Comments | ∇ Dal Vecchio Blog, Elettronica |

sicuramente saprete già che sono un appassionato di robotica ed elettronica.
Negli ultimi anni mi sono dilettato nella realizzazione di circuitini vari dai più svariati usi e di un paio di robot.
Gran parte delle cose che so, le ho imparate girellando on-line su forum etc e cercando poi di realizzare quello che altri prima di me avevano fattto, o meglio ancora di riadattarlo alle mie esigenze.
Ho pensato quindi di condividere i progetti che ho fatto in questi anni, così da dare agli appassionati di questo mondo la possibilità di utilizzare o prendere spunto dai miei lavori.
In elettronica capita spesso che ti si presenti un problema apparentemente insormontabile, ma girella girella, prima o poi scopri che qualcuno lo ha già avuto e lo ha già risolto in modo banale…….
Spero quindi che i miei lavori siano utili a qualcuno, e mi farebbe piacere se mi lasciaste un commento dove raccontate l’uso che ne avete fatto o chiedete consigli in proposito. (per questa cosa è utile anche il guestbook)
Potrebbe essere un modo simpatico per aiutarci e condividere a vicenda i nostri lavori.

I progetti sono sul mio sito www.danielemazzei.it li trovate nella cartella Projects ed al momento ne sono stati inseriti solo due, nella sezione elettronica.
Ho pubblicato il progetto di un utilissimo alimentatore duale stabilizzato +/-12 Volt e di un circuito per il condizinamento di segnali aventi dinamica positivo/negativa.
In seguito pubblicherò altri lavori e penso che verrà creata anche una sezione software…..

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Che schifooo!!

Ξ novembre 18th, 2006 | → 0 Comments | ∇ Dal Vecchio Blog, News |

Da Repubblica.it

I cattolici della Rete contro Banfi
"Oscurate la fiction omosessuale"

Chissà se i cattolici si ricordano che Lino Banfi è uno degli attori italiani più impegnato nella protezione dell’infanzia e nel sostentamento dei meno fortunati.

Nominato nel febbraio del 2000 Goodwill Ambassador, si è assunto il compito di "sensibilizzare e coinvolgere l’opinione pubblica ed in particolar modo le famiglie sui problemi dell’infanzia, testimoniando e promuovendo con il suo impegno nel mondo dello spettacolo la solidarietà ed il sostegno alle iniziative dell’UNICEF. Il Comitato Italiano gli affida il messaggio di speranza di milioni di bambini che l’UNICEF aiuta affinché possa esserne il portavoce in ogni parte del mondo".

Ops scusate……mi dimenticavo che tutto ciò non importa……Tanto ai cattolici non nascono figli Gay, o meglio se gli nascono fanno finta di niente o li ghettizzano!!
E’ l’ora di smettrela di far finta che il mondo omosessuale non esista e che l’omosessualità sia una malattia mentale, se c’è qualcosa che non esiste è il modo dei puri che il cattolicesimo tenta di realizzare…….Se non ricordo male qualcuno questa cosa l’ha già fatta!!

(L’omosessualità è stata tolta dalla lista delle malattie mentali solo nel 1973)

Una sola parola……VERGOGNA!!

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Eagle Electronics Cad

Ξ novembre 13th, 2006 | → 0 Comments | ∇ Dal Vecchio Blog, Software e Web |

ciao a tutti, Vi volevo segnalare un software motlo carino per la realizzazione di PCB.
Per chi non lo sapesse, i PCB sono le schede elettroniche dove vengono saldati i componenti di un circuito (Quelle cose verdi che ci sono dentro i telecomandi o i letttori cd).
Bene, queste schede vengono diesgnate con appositi software CAD e poi realizzate su appositi supporti in resina e rame mediante fotoincisione.
Con questo software freeware potrete provare a realizzare il vostro PCB a partire dal circuito che volete…..
Buon divertimento

Eagle http://www.cadsoft.de/

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